natura ecologia saggi libri
natura ecologia saggi libri

Siamo l’aria che respiriamo raccoglie alcuni degli scritti più significativi di Arne Naess, fondatore dell’ecologia profonda e una delle figure più influenti del nostro tempo.

Questi saggi sono stati composti nella sua baita-rifugio Tvergastein, sulla cima del monte Hallingskarvet, luogo con cui si identificò completamente e da cui trasse la sua personale ecosofia. Naess ci invita a guardare in modo profondo al nostro rapporto con la terra e le vite che la abitano, ad abbracciare la natura e le sue creature non come “oggetti” isolati e separati da indagare, studiare, sfruttare o “salvare”, ma come parti di una totalità che ci comprende e fonda il nostro sé ecologico – che costituisce la radice stessa della realtà in cui viviamo.

L’ecosofia di Naess scaturisce dall’ecologia, ma è saggezza prima che scienza: è la rivoluzionaria presa di coscienza della nostra essenziale unità con l’ambiente, la consapevolezza che muta i nostri valori e comportamenti, che accresce la qualità e la gioia delle nostre vite. Introduzione di Elisa Cavazza e di Alan Dregson.

Arne Dekke Eide Næss (Oslo, 27 gennaio 1912 – Oslo, 14 gennaio 2009) è stato un filosofo e alpinista norvegese.

Ha studiato filosofia, matematica ed astronomia all’università di Oslo, alla Sorbona e a Vienna dove frequentò il Circolo filosofico che dalla città prese il nome. Docente di filosofia a Oslo fino al 1969, si è interessato di: storia della filosofia, filosofia della scienza, etica; nutrì particolare interesse per il pensiero di Spinoza e Gandhi. Ha fondato la rivista internazionale di filosofia Inquiry che ha diretto fino al 1975.

Membro eminente del Centre for Development and the Environment dell’Università di Oslo. È un noto sostenitore della nonviolenza, del pluralismo e dell’ecologia; ha trascorso buona parte della sua vita nella baita Tvergastein, sulla cima del monte Hallingskarvet, in Norvegia. È stato anche un alpinista di fama, guidando la prima ascensione al Tirich Mir (7708 m), nella catena dell’Hindu Kush.

In un articolo diventato famoso, ha teorizzato l’importante distinzione tra ecologia superficiale e profonda.

Ha ricevuto vari premi internazionali tra cui il Premio Sonning per il contributo alla cultura europea e il premio Gandhi per la nonviolenza nel 1994. È stato il primo ad utilizzare il termine ecosofia, il cui concetto è stato ampiamente sviluppato da filosofi come Raimon Panikkar e Félix Guattari. Nel 2006 partecipa come attore al film documentario Loop. Muore a 96 anni nella sua casa di Oslo.