senna estratto secco
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Quali sono le proprietà della senna? Scopriamole tutte, insieme agli usi e ad eventuali controindicazioni da tenere bene a mente.

Appartenente alla famiglia delle Fabaceae, la senna, il cui nome scientifico è Cassia angustifolia, è una pianta erbacea. Originaria del Medio Oriente, Egitto e India, cresce spontanea nei boschi e nei terreni incolti. Le sue foglie sono di colore verde-giallastro, mentre i fiori sono gialli e i frutti neri, piuttosto allungati e piatti. Come rimedio naturale vengono utilizzate le foglie oppure i frutti essiccati. Ricco di mucillagini e tartrati, la senna è composta soprattutto da glicosidi idrossiantracenici, che agiscono come profarmaci. Questo significa che i glicosidi idrossiantracenici, per essere attivati, devono essere metabolizzati. E’ la flora batterica intestinale a farlo, che li idrolizza liberando gli agliconi e li trasforma nella forma attiva, ovvero gli antroni.

Alla luce di ciò, la senna, con spiccate proprietà lassative, è particolarmente indicata per contrastare la stitichezza e la sindrome dell’intestino pigro. Questo rimedio naturale è in grado di regolarizzare il transito intestinale, consentendo l’evacuazione e riequilibrando l’apparato gastrointestinale. Grazie alle virtù antielmintica e febbrifuga, è indicata anche per combattere emorroidi e ragadi anali e per eliminare dal tratto intestinale i mezzi di contrasto utilizzati per gli esami diagnostici radiologici.

senna fiori
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Senna: usi e controindicazioni

Per quel che riguarda l’uso, la senna si trova in commercio sotto forma di estratto fluido oppure secco. Il primo, dopo il via libera del medico, si assume nella dose di 20 gocce al giorno due volte al dì, mentre il secondo la sera prima di andare a dormire. Calcolate che questo rimedio naturale comporta l’evacuazione dopo circa sei ore dall’assunzione. Volendo, se si ha bisogno di un effetto strong, si può lasciare macerare l’estratto secco in acqua per 10/12 ore. La bevanda può essere consumata all’occorrenza.

Sul versante controindicazioni, la senna tende ad irritare un po’ la mucosa intestinale, pertanto non va mai presa in presenza di sindrome del colon irritabile, occlusioni intestinali, irritazioni intestinali, stipsi cronica, stipsi spastica, stenosi rettale, colite ulcerosa, appendicite, Morbo di Crohn e dolori addominali. Inoltre, è sconsigliata in gravidanza e ai bambini con un’età inferiore ai 12 anni. In ogni modo, ricordate che non va mai presa per un lungo periodo, mai oltre i 10 giorni.