santoreggia foglie polvere
(Shutterstock.com)

Quali sono le proprietà della santoreggia? Scopriamole tutte, insieme agli usi e alle controindicazioni da tenere bene a mente.

Appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, la santoreggia è una pianta aromatica che vanta oltre 40 specie diverse. Diffusa lungo i territori costieri del Mediterraneo e in alcune regioni del Medio Oriente, le foglie contengono sostanze importanti, come le vitamine, i minerali, gli idrocarburi volatili (limonene, canphene, ecc.) e alcuni composti chimici appartenenti alla famiglia dei terpeni. Pertanto, vanta importanti proprietà: antisettiche, cicatrizzanti, antispasmodiche, carminative, espettorante, antiossidante e antibiotiche.

La Santoreggia è un valido rimedio naturale per combattere tutte le problematiche dell’apparato digestivo, dalla nausea al meteorismo, passando per il gonfiore addominale, la flatulenza, la stipsi e la diarrea. E’ efficace anche contro le punture di insetti, per aumentare e rinforzare le difese immunitarie, per alleviare gli stati influenzali e il raffreddore. Tutto qui? Ovvio che no. Riduce i radicali liberi, svolge un’azione protettiva nei confronti dell’intestino, del fegato e dei reni, facilita la diuresi, previene la ritenzione idrica e combatte i problemi del cuoio capelluto.

santoreggia pianta fiori
(Shutterstock.com)

Santoreggia: usi e controindicazioni

In commercio, la santoreggia si trova in foglie e in polvere, oppure sotto forma di estratto secco, idrolato, olio essenziale e tintura madre. Spesso, reca il nome di erba pepe. Molto utilizzata in cucina per insaporire i piatti, come rimedio naturale si usa sia internamente che esternamente. La tisana, ad esempio, si prepara mettendo un cucchiaino di foglie essiccate in acqua bollente. Se ne possono assumere due tazze al giorno per combattere una delle problematiche elencate sopra. Per contrastare i disturbi che coinvolgono l’apparato digerente è consigliato soprattutto l’idrolato, nella dose di due cucchiai al giorno diluiti in aqua. Sia l’infuso che l’idrolato, poi, possono essere impiegati anche per fare impacchi su pelle e capelli. In ogni modo, fare riferimento alla posologia indicata dall’erborista. Sul versante delle controindicazioni, la santoreggia non deve essere utilizzata da coloro che hanno allergia o sensibilità ad uno o più componenti. Inoltre, è sconsigliata in caso di interventi chirurgici, terapie di farmaci in atto e durante la gravidanza e l’allattamento.