sale benefici e rischi
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Scopriamo benefici e rischi del sale, un elemento che non può mancare nella nostra alimentazione, seppur in piccole dosi

Sebbene oggi sia un alimento considerato deleterio, il sale è fondamentale per il nostro corpo, poiché è alla base del funzionamento di molti processi. Bisogna fare attenzione però, un suo utilizzo smodato potrebbe portare a diversi disturbi.

Il sale è un composto chimico, contenente elementi come sodio e cloro. Il primo è contenuto nel sale da cucina, che usiamo per condire i nostri piatti, ma è anche già presente negli alimenti stessi, in forma disciolta.

Funzioni del sale

Il sale permette un corretto funzionamento dei processi di trasmissione nervosa; favorisce lo scambio di liquidi all’interno e all’esterno delle cellule, favorendone l’equilibrio.

É un buon rimedio per combattere le infezioni, soprattutto quelle gengivali ed è un buon battericida, motivo per cui era usato in passato per la conservazione di alimenti e, ancora oggi, ne sono ricchi i cibi industriali, preconfezionati.

Ha inoltre la capacità di liberare le vie respiratorie. Ecco perché si consiglia a chi ha problemi di questo tipo, di recarsi al mare o di utilizzare spray a soluzione salina per il naso. Anche le lampade di sale sembrano essere indicate per questo tipo di disturbi.

Quanto sale consumiamo?

Sebbene il sale sia una sostanza fondamentale per il nostro organismo, tendiamo comunque ad assumerne troppo. La quantità dovrebbe aggirarsi intorno ai 5 grammi al giorno, l’equivalente di un cucchiaino da caffè. In realtà un individuo ne consuma in media tra i 10 e i 15 grammi al giorno, una quantità che potrebbe rivelarsi pericolosa.

Rischi di una dieta ricca di sale

Consumare una dose eccessiva di sale può portare a diverse problematiche:

  • aumenta la possibilità di sviluppare malattie cardiovascolari, aumentando il rischio di ipertensione;
  • può portare a problemi renali perché sovraccaricati di lavoro, al fine di eliminare la sovrabbondanza di sodio;
  • rischio di sviluppare malattie come osteoporosi, tumori ed ictus;
  • aumento della ritenzione idrica e conseguentemente formazione di cellulite

Per diminuire l’apporto di sale nella nostra dieta, oltre a dimezzarne le quantità che solitamente utilizziamo per insaporire i cibi, è bene controllare prima dell’acquisto le etichette dei cibi confezionati, limitando il più possibile il loro consumo (es. merendine, salse, cibo in scatola) che ne hanno una concentrazione davvero alta. Possiamo poi cercare di sostituire il sale da cucina, utilizzando aceto, erbe aromatiche o spezie.