rosa canina
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La rosa canina è un’erba spontanea utilizzata soprattutto per prevenire e trattare i sintomi influenzali: proprietà e controindicazioni.

Erba spontanea appartenente alla famiglia delle Rosaceae, la rosa canina è molto utilizzata in erboristeria e fitoterapia. Ricca di vitamina C, ha proprietà immunomodulante e antinfiammatorie. E’ consigliata in caso di infezioni virali, tosse, raffreddore, sintomi influenzali e contro le forme di allergia che colpiscono l’apparato respiratorio. Inoltre, è efficace nelle flogosi acute che interessano le mucose nasali, gli occhi e le vie aeree superiori e per trattare congiuntivite, rinite e asma allergici. Dulcis in fundo, è indicata nelle infezioni ricorrenti come tonsilliti, rinofaringiti e otiti.

I piccoli frutti della rosa canina sono ricchi di vitamina C e di altre molecole ad azione antiossidante. Proprio per questo sono consigliati per contrastare l’invecchiamento cutaneo, favorire l’assorbimento di ferro presente nei vegetali e incrementare la vitamina C nelle persone che necessitano di fabbisogni elevati di questo micronutriente. Le bacche di rosa canina, inoltre, hanno azione diuretica e astringente, pertanto aiutano in caso di diarrea e coliche intestinali.

Rosa canina
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Usi e controindicazioni

La rosa canina è disponibile in commercio sotto forma di tintura madre, infuso e macerato glicerico dei germogli. Se preferite il primo prodotto, non superate mai la dose di 45-50 gocce 3 volte al giorno lontano dai pasti; mentre per il secondo, bevete una tazza 3 volte al giorno. Per quanto riguarda il terzo prodotto, infine, il dosaggio consigliato è 40-50 gocce in due somministrazioni giornaliere, lontano dai pasti.

Nonostante sia un rimedio naturale molto efficace, la rosa canina presenta comunque alcune controindicazioni da tenere bene a mente. E’ sconsigliata nei soggetti che presentano ipersensibilità o allergie verso uno o più componenti presenti nella pianta o nei suoi estratti. Inoltre, è bene sottolineare che la sua assunzione tende ad acidificare le urine, dunque è bene chiedere il parere del medico prima di iniziare la cura.