Roma, Celio. Villa Celimontana, ingresso
Roma, Celio. Villa Celimontana, ingresso (Shutterstock.com)

Tra il Colosseo e il Circo Massimo si trova un parco pubblico la cui costruzione risale al Cinquecento: Villa Celimontana. Un’oasi di pace in cui ritrovare il silenzio.

Tra il Circo Massimo e il Colosseo c’è un luogo in cui ritrovare il piacere del silenzio: Villa Celimontana. Per arrivarci è semplicissimo: Metro B, fermata Circo Massimo.

Si tratta di un parco pubblico che risale al Cinquecento. È posto sulla sommità del colle Celio e il suo ingresso monumentale è un portone ad arco con una scritta in ferro battuto: “Villa Celimontana”.

Nel parco della villa, una sorta di giardino segreto in cui solitamente si incontrano davvero poche persone, non è inusuale imbattersi in un capitello riccamente decorato oppure in un grande obelisco nascosto dietro a un albero. Questo è egizio, di Ramsete II, e proviene dalla spoliazione del tempio del Sole a Eliopoli.

Roma, Celio. Villa Celimontana, obelisco (Shutterstock.com)

La sensazione che questo parco regala è quella di essere catapultati all’interno di un disegno. Tra un albero millenario e una distesa di pini marittimi, si nasconde un’edicola-tempietto in forme gotiche. Si tratta di un esempio di contaminazione eclettica di un complesso di tradizione rinascimentale e barocca romana.

Roma, Celio. Villa Celimontana, particolare dell’edicola-tempietto (Shutterstock.com)

Subito all’uscita del parco si trova la Fontana della Navicella. Storia vuole che proprio sul Celio sorgesse, in epoca romana, il quartiere dei marinai della flotta di Capo Miseno. Questi avrebbero fatto realizzare un modello di imbarcazione da offrire come voto alla Dea Iside, protettrice dei naviganti. È solo nel 1931 che sarà riutilizzato come decorazione per una fontana.