Fino al 4 settembre 2022, all’Ara Pacis, sarà possibile visitare una retrospettiva sul celebre fotografo francese attraverso oltre 130 immagini provenienti dalla collezione dell’Atelier Robert Doisneau a Montrouge.

Robert Doisneau, il grande maestro della fotografia al quale è dedicata la mostra, che sarà ospitata dal 28 maggio al 4 settembre 2022 a Roma, al Museo dell’Ara Pacis.


L’esposizione, a cura di Gabriel Bauret, è promossa e prodotta da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Silvana Editoriale. Supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. Catalogo Silvana Editoriale. Radio partner Dimensione Suono Soft.


Insieme a Henri Cartier-Bresson, Doisneau è considerato uno dei padri fondatori della fotografia umanista francese e del fotogiornalismo di strada. Con il suo obiettivo cattura la vita quotidiana degli uomini e delle donne che popolano Parigi e la sua banlieue, con tutte le emozioni dei gesti e delle situazioni in cui sono impegnati.

Le opere

In mostra saranno esposte oltre 130 stampe ai sali d’argento in bianco e nero, provenienti dalla collezione dell’Atelier Robert Doisneau a Montrouge. È in questo atelier che il fotografo ha stampato e archiviato le sue immagini per oltre cinquant’anni, ed è lì che si è spento nel 1994, lasciando un’eredità di quasi 450.000 negativi.

Un’attenzione particolare per questa mostra è stata dedicata all’accessibilità: per le persone con disabilità visiva è stato progettato, in
collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero, un percorso dedicato, dotato di disegni a rilievo e relative audiodescrizioni. Oltre a questi supporti, sarà disponibile un calendario di visite tattili gratuite, guidate da operatori specializzati.
Anche per il pubblico sordo saranno disponibili visite guidate gratuite alla mostra: saranno accompagnati da interpreti della Lingua dei Segni Italiana – LIS, servizio messo a disposizione dal Dipartimento Politiche Sociali e Salute – Direzione Servizi alla Persona di Roma Capitale e realizzato dalla Cooperativa Segni d’Integrazione – Lazio.

Che si tratti dunque di fotografie realizzate su commissione o frutto del suo girovagare liberamente per Parigi, vediamo delinearsi uno stile impregnato di una particolare forma mentis, che traspare anche nei suoi scritti e nelle didascalie delle foto; uno stile che mescola fascino e fantasia, ma anche una libertà d’espressione non lontana dal surrealismo. La moltitudine di personaggi e storie che popolano l’opera di Doisneau si traduce in un atteggiamento artistico e in una filosofia di vita.
Se lo stile è l’uomo, come dice Georges-Louis Leclerc de Buffon, allo stesso modo la fotografia di Doisneau si identifica con alcuni dei suoi soggetti per esprimere una sorta di inquietudine o malinconia.

Dove

Museo dell’Ara Pacis
Ingresso alla mostra da Via di Ripetta 180, 00186 Roma

Quando

28 maggio – 4 settembre 2022

Informazioni

www.arapacis.it