Quel che resta locandina

É stato proiettato proprio ieri Quel che resta, un nuovo corto che racconta la sostenibilità nei piccoli gesti di ognuno di noi

É stato CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) a volere fortemente Quel che resta, un nuovo corto che ha lo scopo di far capire quanto possono essere importanti i nostri piccoli gesti, per un mondo più sostenibile. Il film mette in scena un ambiente distopico, dove a fare da padrone è un banchetto, in cui le differenze sociali sono chiare, perché ben marcate dai costumi e dalla scenografia. Il cibo è il vero nucleo della storia, il suo riutilizzo è una vera e propria fonte di convivialità e di annullamento della disparità dei diversi ceti sociali. Quel che resta punta l’attenzione sull’importanza di non sprecare, dando nuova vita agli avanzi e ai rifiuti, attraverso l’ingegno e la creatività.

Il film, prodotto da Giffoni Innovation Hub, è diretto da Domenico Onorato, sceneggiato da Manlio Castagna e presentato dal presidente del CONAI Luca Ruini proprio ieri, nella Sala Blu, durante il Giffoni Impact. É stato un momento importante, in cui i ragazzi del Giffoni hanno potuto incontrare quelli del Dream Team di Giffoni Innovation Hub, per un momento di confronto.

Ruini ha commentato:

È sempre più importante dialogare con le nuove generazioni sui temi della sostenibilità ambientale e farlo attraverso i nuovi linguaggi che i giovani utilizzano e che considerano familiari. Credo che oggi Giffoni sia uno dei luoghi migliori per un confronto di questo tipo».

Ruini ha poi voluto puntare l’attenzione su un grande traguardo raggiunto dall’Italia:

In Italia, lo scorso anno, più del 73% dei rifiuti di imballaggio è stato riciclato. Siamo il primo fra i grandi Paesi europei per riciclo pro-capite, e siamo fra le nazioni in cui il riciclo dà risultati migliori, a costi inferiori

Non è la prima volta che CONAI e Giffoni Innovation Hub collaborano l’uno al fianco dell’altro. Già ad aprile i due avevano lavorato assieme al progetto “Ciak si gira, Azione. Riciclare”, scaturita poi in una serie tv da 10 episodi, sulla grande importanza del riciclo. Senza dimenticare La stanza del professor Primavera, che si concentra invece sulla seconda vita dei materiali d’imballaggio.