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La stampa 3D può vantare alcuni punti di forza a livello ambientale, per un mercato in continua crescita

Nel 2018 si stima che il mercato globale della produzione additiva abbia generato entrate per $ 9,3 miliardi . Entro il 2020, potrebbe raggiungere quasi i $ 14 miliardi. Stiamo parlando di un universo in continua espansione che sempre più trova utilizzi pratici. Ma quali vantaggi, in termini sostenibili, può vantare?

  1. Spedizioni ridotte. Le continue spedizioni, dovute alla produzione in massa, portano molti mezzi a macinare un’enorme quantità di Km, con un conseguente rilascio di carbonio. Con la stampa 3D è possibile produrre merci più vicino all’utente finale; è addiritttura possibile produrre eventuali pezzi di ricambio o interi articoli in loco o nelle proprie case.
  2. Meno rifiuti. Nella produzione CNC, fino al 70 percento dei materiali utilizzati per fabbricare parti possono finire come scarti. Con la produzione additiva, invece di tagliare parti di un pezzo più grande di materiale, si crea il prodotto posizionando il materiale strato dopo strato. Si riduce così in maniera considerevole l’ammontare di scarti, con un positivo effetto collaterale sui costi e gli sprechi.
  3. Materiali sostenibili: nuove innovazioni e tecnologie stanno implementando, oltre alla plastica, nuove sostanze sostenibili da impiegare nel mondo della stampa 3D; sarà a discrezione del cliente optare dunque anche per materiali più ecologici, spesso a base di cellulosa
  4. Consumi energetici: Uno studio dei ricercatori della Michigan Technological University paragona l’energia necessaria per stampare oggetti con una stampante 3D rispetto a quanto necessario per fabbricarli in una fabbrica all’estero e spedirli negli Stati Uniti. Il risultato fa notare che la stampa usa tra 41 e 64 percentuale di energia in meno, seppur sia ancora incerta la mole dell’impatto energetico che la stampa 3D possa avere su larga scala, molto più di adesso.

Ovviamente, a seconda di come si utilizza il mezzo, si avranno effetti diversi: se si impiegano plastiche dannose l’effetto sarà, per forza di cose, molto pesante, dato anche il fatto che, durante il processo di stampa, intercorre un’emissione di particelle nanoscopiche che potrebbero essere rischiose. Ma si tratta pur sempre di un medium ancora giovane, le cui potenzialità sono molteplici. Con una giusta progressione tecnologica, si potrà dar vita ad un settore manifatturiero ancora più consapevole.