psillio semi
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Quali sono le proprietà del psillio? Scopriamole tutte, insieme agli utilizzi e ad eventuali controindicazioni da tenere bene a mente.

Appartenente alla famiglia delle Plantaginaceae, il psillio o psillo, il cui nome scientifico è Plantago psyllium, è una pianta erbacea annuale che presenta fiori piccoli, di colore biancastro. I frutti, invece, sono a forma di capsula, con all’interno due semi marroni piuttosto lucidi. Cresce sui terreni semi sabbiosi ed è originaria del Mediterraneo e del Medio Oriente. Per quel che riguarda le proprietà, è considerato un efficace lassativo naturale.

Il psillio, infatti, ha al suo interno una mucillagine che, al contatto con l’acqua, si gonfia e aumenta di volume, producendo un gel che incrementa la massa fecale e la ammorbidisce. In questo modo, quindi, facilita la fuoriuscita delle feci. Pertanto, è considerato in caso si stipsi cronica, emorroidi, ragadi anali, sindrome dell’intestino irritabile e diverticolosi. Non solo, questo rimedio naturale si può assumere anche in gravidanza e in allattamento e si può somministrare anche ai bambini.

Strano ma vero, il psillo è indicato anche in caso di diarrea perché assorbe l’eccesso di liquidi e aumenta la consistenza del bolo fecale. Considerando che la mucillagine ha proprietà antinfiammatorie e lenitive della mucosa, è efficace anche per contrastare le coliti e tutte le irritazioni dell’apparato gastrointestinale. Infine, i suoi semi sono consigliati per rinforzare le difese immunitarie, migliorare l’efficienza intestinale, prevenire il cancro al colon-retto e per abbassare colesterolo, trigliceridi e glicemia.

donna mal di pancia
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Psillio: usi e controindicazioni

Per quel che riguarda gli usi del psillio, in commercio si trovano i suoi semi. Questi vanno assunti nella dose di 1/3 cucchiaini, a seconda della gravità della problematica, in 150/200 ml di acqua per ogni cucchiaino. I semi si lasciano macerare per diverse ore e poi si beve il composto. In alternativa potete ingerire i semi con abbondante acqua e attendere che il gel si formi all’interno dello stomaco. Generalmente, il rimedio naturale va preso al mattino e alla sera, dopo i pasti.

Sul versante controindicazioni, è bene sottolineare che il psillio, se assunto in concomitanza con altri farmaci, può ridurre l’assorbimento intestinale delle sostanze curative. Pertanto, le medicine vanno prese almeno un’ora prima o dopo 3 ore dall’ingestione del psillo. Infine, ricordate che questo rimedio, anche se naturale, è sempre un lassativo, per cui il suo uso non deve essere prolungato.