donna affaticata
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Cosa fare quando si ha la pressione bassa? Vediamo i rimedi naturali più efficaci e i consigli della nonna che possono aiutare a stare meglio.

La pressione bassa, o ipotensione, è una problematica molto comune, ma meno preoccupante dell’ipertensione. Solitamente, coloro che soffrono di questo disturbo hanno valori inferiori a 90/60 mm Hg. Quando la pressione bassa è fisiologica e i valori rientrano nei limiti non c’è nulla di cui preoccuparsi. In caso contrario, invece, è bene consultare il proprio medico perché sono necessari trattamenti specifici: i rimedi naturali non bastano.

Innanzitutto, l’ipotensione può essere combattuta anche con l’alimentazione, aumentando l’apporto idrico e salino. Potete anche consumare la liquirizia, che è in grado di alzare la pressione del sangue. E’ bene sottolineare, però, che non bisogna mai abusarne. Molto utili sono le piante adattogene, come il ginseng, l’eleuterococco, la rhodiola rosea e il guaranà. Queste sono capaci di agire sul sistema immunitario, endocrino e nervoso, migliorando la capacità dell’organismo di adattarsi allo stress e ai cambiamenti climatici e stagionali. Da non sottovalutare anche l’alga spirulina, che contiene aminoacidi, minerali (soprattutto ferro, calcio, magnesio, potassio e selenio), vitamine (complesso B, acido folico, Vitamina A,C ed E) e acidi grassi essenziali.

Alga spirulina
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Pressione bassa: rimedi naturali

Tra i vari rimedi naturali in grado di combattere la pressione bassa c’è il tè roobois, considerato un vero e proprio elisir del benessere. Contiene proteine, sali minerali ed è ricco di vitamina C: ergo è un ottimo antiossidante. Prezioso, non solo in casi di ipotensione, è il succo di melograno. Fonte di vitamine A, B, C e di tannini dalle proprietà astringenti, toniche e rinfrescanti, contiene anche flavonoidi. Pertanto, aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo ed è un valido alleato del sistema cardiovascolare.

Infine, non dimenticate il polline, ricco di proteine, aminoacidi, lipidi, acidi grassi insaturi e steroli, carboidrati, zuccheri semplici, acqua, vitamine (C, A, B e acido folico), enzimi, ormoni, sali minerali (ferro, calcio, magnesio potassio e zinco) e flavonoidi. Il polline, così come la pappa reale, non nutre solo l’intero organismo, ma combatte anche gli stati di affaticamento psicofisico.