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Powerwall amatoriali per lo stoccaggio di energia da casa: ottimi risultati da lavorazioni improvvisate

Il futuro delle rinnovabile potrebbe anche dipendere dalle tecnologie di stoccaggio energetico casalingo. Il modello creato anni fa da Tesla permetteva di stoccare solo 10 kWh di elettricità, ovvero circa un terzo dei consumi giornalieri di un normale appartamento. Per non parlare del costo, intorno ai 3000 euro. E’ possibile crearne uno fatto in caso e più economico? Qualcuno ci ha pensato.

Esistono infatti intere community sui social di persone, totalmente autodidatte e senza preparazioni ingegneristiche, che si sono date alla creazione di questi sistemi di stoccaggio fai da te, specialmente creati con le batterie dei laptop, ed i risultati sono sorprendenti.

Uno dei pionieri di questo mondo è Jehu Garcia, che attraverso dei videoblog spiega agli altri utenti delle community i suoi successi e fallimenti. Creare un sistema simile è difficile: Per prima cosa, bisogna procurarsi centinaia di quelle piccole batterie al litio 18650 che costituiscono la batteria di un normale portatile, e già questo non è affatto facile: acquistarle effettivamente nuove dai rivenditori non è economicamente conveniente, e procurarsi le batterie usate dei laptop non è per nulla semplice, in quanto pochissime vengono effettivamente avviate al riciclo. Una volta recuperate, in ogni caso, bisogna controllarne lo stato, per capire se possono essere utilizzate in modo sicuro ed efficiente. Fatto questo è poi necessario riunirle in un box artigianale e quindi collegarle minuziosamente con del materiale conduttore, tipicamente con il rame: come si può immaginare, soprattutto quest’ultima operazione non è né scontata né del tutto sicura se improvvisata.