pino mugo
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Quali sono le proprietà del pino mugo? Scopriamole tutte, insieme agli usi e alle controindicazioni da tenere bene a mente.

Appartenente alla famiglia Pinaceae, il pino mugo è un arbusto cespuglioso che può raggiungere fino a cinque metri di altezza. La corteccia è molto particolare: all’inizio si presenta grigio/bruna, poi con la crescita diventa squamosa. Le foglie sono aghiformi, riunite in fasci di due o tre, mentre i fiori possono essere sia maschili che femminili. I primi sono oblunghi e gialli, i secondi conici e violacei. La droga è costituita dalle gemme apicali, raccolte in gruppi di tre/cinque gemme coniche riunite intorno ad una gemma centrale più grande.

Le proprietà del pino mugo si devono all’olio essenziale, estratto in corrente di vapore dalle sommità dei rami e dalle foglie. Questo rimedio naturale ha virtù antisettiche, balsamiche e secretolitiche ed è indicato sia per usi interni che esterni. E’ efficace per contrastare diverse problematiche: dal catarro bronchiale ai reumatismi, passando per la tosse, il raffreddore e il mal di gola.

donna mal di gola coperta
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Pino mugo: usi e controindicazioni

Il pino mugo, se utilizzato internamente, si può aggiungere nella dose di una goccia ad una zolletta di zucchero oppure ad un cucchiaino di miele. Esternamente, invece, bastano due gocce da mescolare ad un cucchiaio un olio vettore per fare massaggi sulla zona interessata. Volendo, l’oleolito può essere impiegato per fare i suffumigi. In alternativa, si possono usare le gemme, che contengono sia l’olio essenziale che la resina. Queste sono valide anche per preparare tisane, sciroppi, caramelle balsamiche e tinture da assumere all’occorrenza.

Sul versante delle controindicazioni, il pino mugo risulta parecchio tollerato. In ogni modo, questo rimedio naturale è sconsigliato alle donne in gravidanza o allattamento e ai soggetti che soffrono di asma bronchiale o pertosse.