Roma, Piazza Navona
Roma, Piazza Navona (Debbie Ann Powell/Shutterstock.com)

Dall’86 d.C. ai giorni nostri. La storia di una delle piazze monumentali più spettacolari di Roma che sorge sui resti di un antico stadio, voluto dall’imperatore Domiziano.

Piazza Navona è senza alcun dubbio una della piazze monumentali più spettacolari della Roma barocca. Il suo perimetro è delimitato da edifici che sorsero sui resti dello Stadio di Domiziano. La piazza, infatti, ne conserva ancora la forma e le dimensioni.

L’antico stadio, fatto costruire dall’imperatore Domiziano nell’86 d.C., poteva ospitare circa 30.000 persone. Misurava 265 m di lunghezza per 106 m di larghezza. Era utilizzato per lo svolgimento di gare di atletica leggera. Il nome odierno della piazza deriva, per l’appunto, da “Agones”, il latino “giochi”.

La facciata esterna dello stadio era costituita da una doppia serie di arcate che poggiavano su pilastri: l’inferiore di ordine ionico e il superiore corinzio. Era riccamente decorata da statue singole e gruppi marmorei. A queste appartiene il cosiddetto Pasquino, raffigurante il gruppo di Menelao e Patroclo.

Il grande rinnovamento del riassetto urbano si colloca all’inizio del Seicento. La piazza si trasformò in un gioiello dell’arte barocca. Si trovano opere di Gian Lorenzo Bernini (la Fontana dei Quattro Fiumi), Francesco Borromini e Girolamo Rainaldi (la Chiesa di Sant’Agnese in Agone).

A Piazza Navona sorge anche Palazzo Pamphili. Papa Innocenzo X (nato Giovanni Battista Pamphilj) volle che si erigesse l’omonimo palazzo che doveva celebrare la grandezza del casato. La piazza è famosa anche per i giochi d’acqua predisposti nei mesi estivi. Si bloccavano gli scavi della rete fognaria e si lasciava che l’acqua delle fontane traboccasse fino ad allagarla: una rievocazione delle antiche battaglie navali, le “Naumachie”.

Oggi la piazza mantiene il perimetro dell’antico stadio, i cui resti sono visitabili e si possono ammirare da Piazza di Tor Sanguigna. Si possono poi ammirare tutti i capolavori barocchi dei più grandi artisti: fontane, chiese e palazzi sono proprio davanti agli occhi dello spettatore.