Piantaggine: proprietà e controindicazioni
Shutterstock.com/FotoHelin

La piantaggine ha diverse proprietà e viene utilizzata soprattutto come antinfiammatorio. Quali sono gli usi e le controindicazioni?

La piantaggine cresce naturalmente nei luoghi erbosi, incolti e lungo le strade. E’ proprio per la sua facile reperibilità che è conosciuta fin dall’antichità. Plinio, ad esempio, la definiva “erba magica” per le numerose proprietà curative, mentre i medici della Scuola Salernitana la impiegavano come rimedio naturale contro le mestruazioni abbondanti e “gli spostamenti dell’utero”. Inoltre, in passato veniva chiamata anche “erba di Marte” perché si riteneva fosse connessa al mondo dell’astrologia.

Con proprietà bechiche, espettoranti, antibatteriche, antinfiammatorie e astringenti, la piantaggine è utilizzata soprattutto come rimedio naturale contro le infiammazioni. E’ efficace nella cura degli stati infiammatori della cute e delle mucose che rivestono bocca, gola e vie respiratorie, in caso di tosse, catarro bronchiale, bronchite cronica, allergia e sinusite. Inoltre, è utile per combattere i problemi dell’apparato urogenitale e come rimedio diuretico e remineralizzante. Per quanto riguarda l’uso esterno, la piantaggine è cicatrizzante, lenitiva, antipruriginosa e decongestionante. Pertanto, è indicata in casi di dermatosi, piccole lesioni dell’epidermide, acne, infiammazioni palpebrali e oculari.

Piantaggine
Shutterstock.com/LFRabanedo

Piantaggine: usi e controindicazioni

Per uso interno, la piantaggine può essere assunta sotto forma di infuso, decotto, sciroppo, compresse oppure tintura madre. Può essere anche associata ad altre piante balsamiche in modo da aumentarne l’effetto. Per preparare un buon infuso non avete bisogno di altro se non di un cucchiaio di piantaggine. Versate la pianta nell’acqua bollente e spegnete il fuoco. Lasciate in infusione per almeno 10 minuti, filtrate e bevete. La dose consigliata è 2 tazze al giorno lontano dai pasti. Se preferite la tintura madre, affidatevi alla posologia fornita dall’erborista, ma non superate mai le 40 gocce due volte al giorno. Per uso esterno, invece, sono efficaci gli impacchi con l’infuso.

La piantaggine non presenta particolari controindicazioni, ma quanti sono allergici alle piante del genere Plantago se ne devono tenere alla larga.