
Quali sono le proprietà della pervinca? Scopriamole tutte, insieme agli usi e alle controindicazioni da tenere a mente.
Appartenente alla famiglia delle Apocynaceae, la pervinca, il cui nome scientifico è Vinca minor, è una pianta originaria dell’Europa centrale. Utilizzata come rimedio naturale fin dalla notte dei tempi, la droga è costituita dalle foglie. Con fitosteroli, flavonoidi, polifenoli, tannini e alcaloidi, oggi è consigliata soprattutto nel trattamento dell’ipertensione arteriosa, le sindromi vertiginose centrali e periferiche, le arteriopatie degli arti inferiori e le cerebrovasculopatie.
Inoltre, anche se la pervinca non ha ottenuto l’approvazione ufficiale per alcun tipo d’indicazione terapeutica, il suo alcaloide viene sfruttato per garantire il benessere del sistema cardiocircolatorio, specialmente per diminuire la frequenza cardiaca. Oltre alla proprietà astringente, alla pianta vengono riconosciute altre virtù: spasmolitiche, ipoglicemizzanti e simpaticolitiche. Di conseguenza, è indicata anche per contrastare gastriti, enteriti, diarrea, cistiti, disturbi della memoria, mal di gola, ascessi, eczemi, ecchimosi e per diminuire livelli troppo elevati di zuccheri nel sangue.

Pervinca: usi e controindicazioni
La pervinca si trova in commercio come rimedio omeopatico, sotto forma di estratto secco, tintura madre, gocce orali e granuli. Il dosaggio varia in base ai benefici che si vogliono ottenere, quindi prestate attenzione alle indicazioni del medico di fiducia. Per quanto riguarda le controindicazioni, la pianta risulta abbastanza sicura, ma è comunque da evitare se si ha ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.
In ogni modo, gli effetti collaterali più comuni sono disturbi gastrointestinali ed arrossamenti cutanei. E’ bene sottolineare che quanti assumono altre terapie farmacologiche devono avvisare il proprio dottore prima dell’assunzione, così da escludere eventuali interazioni.









