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Un parcheggio che cambia grazie al principio di Archimede: l’innovazione sostenibile a Copenaghen

Secondo delle ricerche circa il 30% delle congestioni stradali sono provocate da automobilisti alla ricerca di un posto dove lasciare la propria auto. Spesso quindi si predilige la costruzione di parcheggi a discapito delle aree verdi, utili proprio per aiutare nell’inquinamento prodotto da tali automobili.

Per risolvere il paradosso lo studio architettonico danese THIRD NATURE ha sviluppato un concept chiamato POP-UP che punta a risolvere con un colpo solo tre problemi: la mancanza di parcheggi, la necessità di proteggere le città da fenomeni alluvionali in un’ottica di resilienza e la realizzazione di aree verdi. 

Utilizzando il principio di Archimede, secondo cui ‘ogni corpo immerso parzialmente o completamente in un fluido (liquido o gas) riceve una spinta verticale dal basso verso l’alto, uguale per intensità al peso del volume del fluido spostato’, gli architetti hanno immaginato una vasca che possa fungere da serbatoio idrico e uno spazio galleggiante dove parcheggiare le auto.

Il progetto è stato applicato nella città di Copenaghen che spesso viene colpita da nubifragi e pericolosi innalzamenti del livello del mare.

“Abbiamo disegnato una mappa- spiega Ole Schroder, partner di THIRD NATURE- dove vengono evidenziate le aree maggiormente soggette ai fenomeni alluvionali e un’altra che identifica i luoghi dove vi è scarsità di parcheggi. Poi le abbiamo confrontate e sovrapposte, rendendoci conto che alcune aree coincidevano. E abbiamo avuto la conferma di poter risolvere due problemi con una sola soluzione“.

L’altezza di POP-UP varia. Se la giornata è asciutta e soleggiata, il parcheggio sarà sotterraneo e lo spazio verde corrisponderà al suolo. Nei giorni di pioggia, invece, il serbatoio viene aperto per favorire la raccolta dell’acqua piovana, e conseguentemente la struttura del garage si alza fuori terra.