stazione Paandaa
Un macchinario Paandaa raccogli rifiuti (teleambiente.it)

Paandaa è un progetto che porta con sé i vantaggi ambientali del riciclo urbano e benefici economici ai cittadini che decidono di aderire a questa iniziativa

Paandaa è un progetto che cerca di rendere il riciclaggio urbano un modello di business. L’iniziativa, sviluppata dalla società siciliana ETM (Eco trash Management), prevede la messa a disposizione di una macchina, la Paandaa House, curata nel design e tecnologicamente avanzata, in grado di contenere circa 6mila bottiglie di plastica. Chiunque scelga di riciclare in queste Paandaa House può avere accesso a sgarvi fiscali sulla tassa dei rifiuti e buoni sconto concessi dalle aziende aderenti al progetto; tali aziende, dalla loro, si fanno pubblicità.

Il progetto

La ETM iniziò a sviluppare l’idea di un macchinario per il riconoscimento e smaltimenti della plastica già nel 2004. All’estero apparecchi del genere sono già esistenti e funzionano con una lettura del codice a barre dell’imballaggio da gettar via. La compagnia siciliana ha creato delle macchine/contenitore sviluppando poi un software per adattarle ai criteri di necessità nazionale: tracciabilità del cittadino tramite lettura del tesserino sanitario, controllo da remoto con notifiche direttamente sul proprio telefono, e infine possibilità di guadagno e di comunicazione attraverso i monitor Lcd da 27 pollici che consentono anche di comunicare tramite audio con il conferitore. Così facendo si è in grado di tracciare i cittadini aderenti all’iniziativa, erogando sgravi fiscali ai più virtuosi. Da qui nasce il progetto Paandaa per la distribuzione nazionale alle amministrazioni comunali o ai privati, che sviluppa un vero e proprio ‘Green marketing‘.

“Con Paandaa si effettua una raccolta frazionata di plastica (Pet ed HDPE) considerate le più nobili tra le plastiche. Ciò consente di aumentare esponenzialmente la percentuale di raccolta differenziata alle amministrazioni comunali o alle ditte private che la installano. Inoltre con la nostra rete di concessionari (trasportatori autorizzati) lavoriamo in autonomia per la raccolta dei suddetti materiali diminuendo le quantità della raccolta di plastica tradizionale e soprattutto aumentando indirettamente la qualità della stessa.” commenta in un’intervista presso Green.it Enzo Di Taranto, manager che ha investito nel progetto portandolo a Milano.