opuntia ficus indica pianta
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Quali sono le proprietà dell’opuntia? Scopriamole tutte, insieme agli usi e alle controindicazioni da tenere bene a mente.

Appartenente alla famiglia delle Cactaceae, la opuntia annovera circa 300 specie. Quella più diffusa è l’Opuntia ficus indica, ovvero il fico d’India. I frutti di quest’ultima, originaria del Messico e oggi presente in diverse parti del mondo, vantano una polpa ricca di minerali, soprattutto calcio e fosforo, e di vitamina C. Pur essendo un alimento prezioso non bisogna mai abusarne perché contengono dei semi legnosi che, nell’intestino crasso, possono formare un bolo piuttosto compatto che potrebbe causare stipsi e, in casi gravi, un blocco intestinale. E’ per questo che i frutti devono essere consumati sempre accompagnati da abbondante acqua, in modo che la cuticola che ricopre i semi sia bene idratata e, di conseguenza, meno agglutinabile.

Oltre ai frutti, si consumano anche i giovani cladodi dell’opuntia ficus indica, la cui polpa gelatinosa è fonte di fibre solubili e insolubili, mucillaggini, pectina, vitamina A, C, vitamine del gruppo B, aminoacidi e numerosi minerali, fra cui calcio, magnesio, ferro, potassio. Come rimedio naturale viene consigliato nel trattamento del sovrappeso e dell’obesità, per mantenere livelli adeguati di colesterolo e trigliceridi e per ridurre l’eccessiva acidità gastrica. Le fibre mucillaginose, infatti, agiscono come gastroprotettive, antinfiammatorie e cicatrizzanti. Pertanto, riducono il rischio di emorroidi, ragadi e stipsi e allontanano le infiammazioni dello stomaco. Dulcis in fundo, il succo ottenuto dai cladodi è utile come disintossicante del fegato e come emolliente, idratante e lenitivo per pelli secche ed irritabili.

fichi d india
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Opuntia: usi e controindicazioni

Come già sottolineato, dell’opuntia possono essere consumati i frutti oppure i giovani cladodi. In commercio, poi, si trovano anche integratori che la contengono come ingrediente principale. Per quanto riguarda l’utilizzo fresco del frutto, a causa dei semi è sconsigliato a chi soffre di diverticolosi. Anche il diabetico se ne dovrebbe tenere alla larga, se non consigliato dal medico, perché può incorrere in picchi ipoglicemici. Tra le controindicazioni, inoltre, c’è la possibilità della riduzione dell’assorbimento di alcuni farmaci, per cui se avete una terapia in atto è opportuno chiedere il parere del medico. Infine, devono evitare l’assunzione anche coloro che hanno ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.