
Quanto costa l’olio d’oliva nuovo nel 2026? I prezzi, tra Nord e Sud Italia, sono molto diversi, per non parlare dei prodotti esteri.
Ci siamo, è quasi ora di acquistare l’olio nuovo. Se lo scorso anno l’extravergine d’oliva scarseggiava e si trovava in vendita a prezzi folli, nel 2026 la situazione sembra molto diversa. Prima di vedere quanto costa, alcune precisazioni sono d’obbligo. Tra Nord e Sud Italia, le bottiglie vengono vendute a cifre che spesso sono molto differenti, ma questo non significa che il prodotto più caro sia migliore dell’altro e viceversa.
Bisogna avere chiara la situazione ‘olearia’ italiana: la Puglia muove grandi volumi, la Sicilia segue dinamiche legate a cultivar e domanda locale, mentre nel Centro-Nord le produzioni sono più limitate, con costi medi più alti e alcune Dop e Igp di pregio che spingono alcune quotazioni ben oltre i 10 euro/kg. Ecco perché è impossibile parlare di unico prezzo per tutto il Paese.
Come se non bastasse, bisogna considerare che il prezzo delle quotazioni dell’olio, nel 2026 come in passato, non corrisponde a quello del prodotto finale. Tutto dipende dall’origine, dalla qualità, dalla resa e dalle politiche commerciali. Chiarito ciò, vediamo quanto costa l’extravergine nuovo.

Quanto costa l’olio nuovo 2026?
In linea di massima, il prezzo dell’olio extravergine, sia quello nuovo che quello degli anni passati, cambia parecchio tra Puglia, Sicilia e Centro-Nord. Possiamo dire tranquillamente che a guidare il mercato sono queste tre zone, anche se da qualche anno a questa parte le ‘incursioni’ estere si fanno sempre più imponenti, soprattutto per una questione di costi bassi.
Parlando di quotazioni, Ismea riferisce che a settembre 2026 l’extravergine sulla piazza di Bari stava a 4,55 euro al chilo e a Trapani a 6,70 euro/kg. Spostandosi verso il Centro-Nord la situazione è più varia, in media 10 euro/kg con alcune eccezioni tipo l’Igp Toscano di Siena a 12 euro/kg. Cifre in netto calo al di fuori dei confini nazionali. Per intenderci: in Spagna 3,67 euro/kg, in Grecia 3,88 e in Tunisia 3,63.









