
Quali sono le proprietà dell’olio essenziale di nardo? Scopriamole tutte, insieme agli usi e alle controindicazioni da tenere a mente.
L’olio essenziale di nardo si ottiene dai rizomi e dalle radici seccate e pressate in corrente di vapore della pianta Nardostachys Grandiflora o Nardostachys Jatamansi. Appartenente alla famiglia delle Valerianacee, l’arbusto è di colore rosa ed è originario dell’Himalaya. L’oleolito, con un profumo dolcemente speziato, aspro e caldo, vanta proprietà calmanti, rilassanti e aromatiche.
Non a caso, viene consigliato proprio quando c’è bisogno di rilassarsi e riequilibrare mente, corpo e spirito. Inoltre, è in grado di regolare il ciclo mestruale, di drenare i liquidi in eccesso e di supportare la funzionalità cardiovascolare. Ciliegina sulla torta: ha funzione digestiva e carminativa e promuove la motilità gastrointestinale. E’ bene sottolineare che l’olio di nardo non si deve mai utilizzare puro sulla pelle, ma con un vettore come l’olio di cocco, di mandorle o di jojoba. Diverso, invece, se si usa per l’aromaterapia all’interno del classico diffusore.

Perché l’olio essenziale di nardo è il simbolo dell’amore immenso
I benefici dell’olio essenziale di nardo sono tanti. Oltre a quelli citati sopra vale la pena menzionare la capacità di regolarizzare la circolazione venosa e arteriosa e di contrastare il mal di testa, le coliche di origine nervose e l’insonnia. Se avete sentito parlare di questo oleolito come simbolo dell’amore immenso, sappiate che il motivo è da ricollegare al Cantico dei Cantici, dove viene menzionato per suggellare la relazione tra marito e moglie. Non solo, è utilizzato anche da Maria di Betania per lavare i piedi di Gesù durante l’ultima cena.









