Olio di cotone
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L’olio di cotone è poco conosciuto, ma vanta preziose proprietà e diversi usi che molti ignorano. Scopriamo i benefici dell’oro naturale.

L’olio di cotone viene estratto dai semi della pianta appartenente al genere Gossypium, la stessa che si utilizza per ricavare la fibra. Si tratta di un olio color giallo chiaro, ottenuto da una spremitura a freddo dei semi, dal sapore delicato e gradevole. E’ molto utilizzato nell’industria alimentare perché è costituito da circa il 50% di acidi grassi polinsaturi, come l’acido linoleico. La restante parte, invece, è fatta, in proporzioni simili, di acidi grassi saturi e monoinsaturi. Ricco di tocoferoli, che gli conferiscono ottime proprietà antiossidanti, è anche un’ottima fonte di vitamina E. Dulcis in fundo, essendo un olio molto stabile, l’oro naturale conferisce una lunga durata ai prodotti che lo contengono.

Solitamente, l’olio di cotone è utilizzato in prodotti alimentari come salse, preparati per condimenti e patatine fritte. Inoltre, essendo più economico dei suoi ‘colleghi’, molte aziende lo impiegano per confezionare alimenti trasformati, tra cui cereali, pane e snack di vario genere.

Olio di cotone nocciolo
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Olio di cotone: usi e controindicazioni

Se assunto per via interna, l’olio di cotone ha effetti cardioprotettivi, antiossidanti, combatte i radicali liberi, fa bene alla vista e al sistema nervoso e, dulcis in fundo, stimola la funzione riproduttiva dell’organismo. Per quanto riguarda l’utilizzo esterno, questo rimedio naturale si trova in molti prodotti cosmetici per la pelle e i capelli. E’ un ottimo nutriente ed un prezioso idratante ed elasticizzante.

L’olio di semi di cotone, nel corso dei secoli, è stato impiegato per la produzione di prodotti diversi: dai pesticidi alla gomma, passando per gli esplosivi. E’ bene fare una precisazione: l’olio per uso umano è soltanto quello privato dal gossipolo, sostanza tossica, mentre quello non raffinato è destinato agli altri scopi. In passato, infatti, la nocività del gossipolo ha portato ad analizzarlo come rimedio naturale anticoncezionale. Gli studi, però, si sono dimostrati molto più dannosi del previsto: se assunto con regolarità determina la perdita della fertilità e l’indebolimento progressivo dell’organismo.