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Da un paio di settimane è in vigore l’obbligo del registro elettronico dei trattamenti veterinari, ma per l’apicoltura e il settore equino l’obbligo slitta di sei mesi

Obbligo del Registro Elettronico

Dal 28 gennaio è entrato in vigore l’obbligo del Registro Elettronico dei Trattamenti Veterinari, in cui è necessario riportare tutti i farmaci usati in zootecnia. Questo obbligo non coinvolge immediatamente tutti i settori. Sono esclusi per il momento l’apicoltura e il settore dell’allevamento dei cavalli. Questi due saranno obbligati a presentare i trattamenti veterinari tra sei mesi, esattamente il 28 luglio.

Il Ministero della Salute ha comunicato la proroga nell’addendum, il documento che va a integrare il manuale operativo della registrazione elettronica. La proroga ha coinvolto il settore apistico perché i farmaci utilizzati solitamente contro la varroatosi (malattia parassitaria causata dall’acaro Varroa destructor) sono esenti da ricetta. Pertanto, si rende necessario realizzare da zero un sistema di registrazione non vincolato dalla prescrizione o dalla dispensazione, come invece avviene per altri settori zootecnici. Questa dilazione è stata tanto attesa da entrambi i settori, ma anche dai veterinari, proprio a causa della peculiarità del settore.

Manuale di istruzione del Registro

Il Registro Elettronico non può essere utilizzato su base volontaria, ma deve essere programmato e organizzato da esperti. Un apicoltore, quindi, non può decidere autonomamente di iniziare ad usarlo, nonostante sia già arrivata la comunicazione da parte del sistema informativo veterinario Vetinfo con le credenziali di accesso. Gli apicoltori e il settore degli equidi dovranno continuare a registrare i farmaci sul registro cartaceo in attesa delle modifiche al Registro Elettronico e delle istruzioni per utilizzarlo. Resta quindi da aspettare le modifiche tecniche al Registro e le nuove indicazioni del Ministero per l’uso da parte degli apicoltori, che ovviamente comunicheremo il più prontamente possibile.