Roma di notte, Fori Imperiali
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La nova frontiera del turismo è il noctourism: scopriamo cos’è e dove è possibile ‘praticarlo’ sia in Italia che nel resto d’Europa.

In tutta Europa, Italia compresa, sta prendendo sempre più piede il noctourism. Non a caso, a inizio del 2025 era stato presentato dagli esperti del settore come una delle novità turistiche più interessanti. Ma, cos’è? In parole povere, si tratta del turismo notturno, o meglio che inizia al tramonto, ma questa definizione è piuttosto banale.

Considerando che i mesi vananzieri per eccellenza, ossia luglio e agosto, sono appena trascorsi, il periodo che va da settembre a novembre risulta perfetto per il noctourism. Il motivo è presto detto: nelle città, in montagna e in qualunque altra località turistica non c’è più quella folla soffocante che qualche volta rende difficile anche una semplice passeggiata. Non è tutto. Le visite in notturna, se così vogliamo definirle, sono piacevoli pure per le temperature, non ancora gelide ma neanche calde come qualche settimana fa.

Trekking notturno
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Dove fare noctourism in Italia e in Europa

Musei, siti archeologici illuminati, mercati serali, trekking sotto le stelle, cene e degustazioni in vigna e tante altre attività: a distinguere il noctourism è anche la lentezza, i ritmi rilassati, lontani dal caos giornaliero. Non solo per i turisti, questo nuovo modo di vivere una vacanza può interessare anche chi non può viaggiare. In Italia tante località si sono già attrezzate. Da Pompei con i suoi percorsi serali negli scavi archeologici ad Agrigento con la sua Valle dei Templi perfettamente illuminata, passando per le Dolomiti e il suo trekking notturno per osservare il cielo e i pianeti visibili solo in questo periodo: le opportunità sono tante.

In Europa, invece, molto apprezzate sono le visite notturne e poco affollate a Parigi, in primis al Louvre e alla Tour Eiffel, così come quelle alla Sagrada Familia di Barcellona. Pure il Portogallo e l’Islanda sono mete parecchio gettonate per il turismo notturno. Insomma, vivere la notte in chiave esperienziale, culturale o meno, è possibile e, soprattutto, non significa solo movida.