morella pianta
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A cosa serve l’erba morella? Scopriamo tutte le sue proprietà, i principali utilizzi ed eventuali controindicazioni da tenere bene a mente.

Appartenente alla famiglia delle Solanaceae, la stessa della patata e del pomodoro, la morella o erba morella è una pianta erbacea. Nasce spontanea in terreni abbandonati o lungo le strade, ma si trova facilmente anche nei giardini e negli orti. E’ diffusa in tutta Italia, ma anche tutta l’Europa e nel nord America. Facilmente riconoscibile grazie alle foglie di forma ovale, anche i suoi fiori sono un elemento che aiutano a riconoscerla: sono piccoli, bianchi e con cinque petali con stami gialli sporgenti. Non sottovalutate, inoltre, il suo odore, simile a quello del muschio, e le bacche che all’inizio sono verdi e poi, a maturità avvenuta, diventano nere e lucide.

Anticamente utilizzata come anestetico durante gli interventi chirurgici, la morella vanta proprietà sedative e antispastiche. Trova largo impiego anche nel campo della dermatologia, mentre studi recenti escludono il suo potere antinevralgico. E’ bene sottolineare, però, che questa erba va utilizzata solo dietro consiglio del medico e seguendo le sue indicazioni. Questo a causa della presenza della solanina, sostanza considerata pericolosa perché altamente velenosa. Ad essere tossiche sono soprattutto le bacche: pertanto fate attenzione quando vi trovate in campagna con i bambini, visto che ne sono particolarmente attratti.

morella fiori bacche
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Morella: proprietà e controindicazioni

La morella prevede sia usi interni che esterni. Pensate che un tempo, le sue bacche venivano schiacciate sulle piaghe e sulle ferite degli animali per tenere lontane le mosche. Come già ribadito, però, il suo utilizzo, che sia interno oppure esterno, deve essere sempre consigliato dal medico. Tra le sue principali controindicazioni, infatti, c’è l’elevata tossicità. Pertanto, il fai da te è vietato.