Fiume Sosio (abbaziasantamariadelbosco.it)

Una riserva naturale nel cuore della Sicilia tra le più affascinanti d’Italia per la diversità degli ambienti che comprendono aree boschive, praterie e corsi d’acqua

Nel cuore della Sicilia, tra le province di Palermo ed Agrigento, si trova la Riserva naturale orientata Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio, il luogo ideale per una vacanza “green”. Qui, il visitatore, appena arrivato, verrà colpito dai boschi che rivestono quasi integralmente il territorio della riserva, considerati i più belli dell’isola.

La splendida riserva, che si estende per 5.862,07 ettari, è stata istituita nel 1997 e ricade nei territori comunali di Bivona e Burgio, in provincia di Agrigento, e di Chiusa Sclafani e Palazzo Adriano, in provincia di Palermo. Inoltre, è compresa all’interno di due Siti di interesse comunitario (SIC) individuati nell’ambito della “Rete Natura 2000”, ossia il Bosco di Sant’Adriano e la Montagna delle Rose Monte Pernice, e costituisce un prezioso elemento paesistico del sistema ad alta naturalità dei Monti Sicani.

La riserva

Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio, offre un paesaggio affascinante, selvaggio ed incontaminato. Estremamente interessante è la geologia di questi luoghi, che annovera le rocce più antiche di tutta l’isola. I calcari dell’Alto Sosio, dai quali nascono sorgenti d’acqua purissima, sono di immenso valore scientifico e possono essere ricondotti al Trias Medio. In tutta l’area sono stati scoperti reperti fossili risalenti a 200 milioni di anni fa. Tra i siti di interesse geologico della riserva vanno annoverati: la Pietra di Salomone, la pietra dei Saraceni, il Vallone Acque Bianche, Pizzo Mondello, Pizzo Castellazzo, l’anticlinale di Sant’Antonino.

Altro importante aspetto della riserva naturale è quello idrogeologico per la presenza del fiume Sosio, un piccolo fiume lungo appena 52 km, ma che porta tanta acqua da rendere il montagnoso territorio sicano un’isola felice nel contesto di una Sicilia occidentale piuttosto arida.

La cima più elevata della zona è la Montagna delle Rose, situata tra Bivona e Palazzo Adriano. Il bosco di S. Adriano è invece, una delle zone più suggestive della riserva. Qui si trovano le rovine della prioria normanna di Santa Maria di Adriano, della quale rimane, quasi unicamente, un altare del tardo settecento, e si erge il santuario di Santa Maria di Rifesi, mèta ogni anno di un pellegrinaggio degli abitanti di Burgio. Tutta l’area protetta è ricca di specie animali rare e diverse tipologie di alberi.

La geologia

Le rocce che affiorano nella riserva si sono formate in un bacino sedimentario marino durante un lungo intervallo di tempo, esteso dalla fine dell’era Paleozoica al Cenozoico. Durante il Miocene ed il Pliocene, queste rocce, assieme ad altre che oggi formano la catena montuosa della Sicilia, sono state intensamente corrugate e trasportate verso sud. In questo modo, rocce che si erano formate in bacini marini sono state sollevate ed hanno originato i rilievi montuosi. Questi terreni si ritrovano soltanto in questo settore della Sicilia e sono molto rari nell’area mediterranea. Ciò li caratterizza come Geositi di interesse mondiale. Grazie alle ricche testimonianze fossili essi consentono di ricostruire gli eventi che hanno caratterizzato le prime fasi della storia geologica della Sicilia.

Abbazia Santa Maria del Bosco

Chi vuole godere di questi luoghi incantevoli può soggiornare nella splendida Abbazia Santa Maria del Bosco, un antico e affascinante monastero risalente al ‘600 che si trova a ben 830 metri di altezza, totalmente immerso nella natura e che sovrasta la Valle del Belice, e trascorrere un’intera giornata sul fiume Sosio, a piedi, in mountain bike o a cavallo. Luoghi magici e paesaggi spettacolari, ideali per chi ama la natura e desidera scoprire le bellezze naturali e storiche della Sicilia occidentale.