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La start-up MIWA è impegnata in un nuovo progetto nel tentativo di eliminare gli imballaggi di plastica dai supermercati

Il mancato riciclo e utilizzo di buona parte della plastica è sempre più un problema, motivo per il quale l’Europa si è mobilitata nel tentativo gli limitare fortemente la produzione di sacchetti monouso e l’uso intenzionale di microplastiche entro il 2030.

Il sistema

MIWA è un sistema che consente il trasporto, la vendita e l’acquisto di prodotti con una sostanziale riduzione dei rifiuti di plastica. La start-up, dal nome omonimo, è vincitrice del Premio The New Plastics Economy Innovation promosso dalla Ellen MacArthur Foundation. Il loro intento è quello di eliminare gli scarti, in particolare quelli plastici, ancor prima di produrli; tale fenomeno è detto di “precycling” (pre-riciclo). “Il cosiddetto “precycling” non è solo fattibile ma ha senso anche dal punto di vista economico e vorremmo implementare questo modello come standard nel processo di acquisto e distribuzione delle merci. Gli esistenti sistemi di gestione dei rifiuti (principalmente riciclaggio) non sono sufficienti e non stanno risolvendo il problema. Ridurre o rimuovere a monte la quantità di rifiuti d’altra parte, impedisce che lo spreco venga creato, eliminando così tutti gli effetti negativi legati alla sua esistenza. Applicare il pre-riciclo nella vita reale è limitato da barriere tecniche e soprattutto dalla mancanza di informazioni disponibili. L’obiettivo di MIWA è quello di cambiare questo approccio con la sua tecnologia e una intensa campagna di sensibilizzazione” commenta in un intervista Petr Baca, fondatore e CEO di MIWA.

Vantaggi a 360°

MIWA è un sistema tecnologico e di processo per il trasporto, la vendita e l’acquisto di merci che riduce i rifiuti di imballaggio lungo l’intera catena di fornitura, dai produttori alle famiglie. Il tutto consiste in contenitori riutilizzabili, che il produttore può riempire e consegnare al negozio dove è presente un magazzino appositamente pensato in tal senso. Durante lo spesa, il prodotto viene trasferito direttamente dal contenitore del produttore ad un contenitore del cliente, da rendere o ecologico. Ogni contenitore è dotato di un chip RFID e l’intero sistema è collegato grazie a un sistema informativo.


Un sistema simile, applicabile all’intera catena di approvvigionamento e non ad una singola parte del processo, offre una valida risposta al crescente abuso di buste di plastica monouso.