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Conversione delle due miniere della Berkeley Energy Group in impianti solari: possibile?

Come è possibile la conversione di una miniera di carbone in un parco solare? I due stabilimenti di proprietà della società del Kentucky Berkeley Energy Group stanno attraversando delle ricerche per verificare la fattibilità di tale trasformazione.

Conversione

Il parco solare n.1 in grandezza del Kentucky produce circa 10 Megawatt di energia elettrica. L’impianto solare potenzialmente nato dalle due miniere della Berkeley Energy Group raggiungerebbe una capacità 10 volte maggiore. Questa scelta di sostenibilità non è certo mossa da una volontà genuina di aiutare l’ambiente, bensì da una strategia economica. I combustibili fossili sono infatti destinati a lasciare il passo alle rinnovabili, per il semplice fatto che quelli stanno terminando, mentre le energie green stanno diventando sempre più convenienti. La conversione ha dunque vantaggi importanti in fatto di business. Va inoltre aggiunto che il Berkeley Energy Group non ha alcuna intenzione di abbandonare completamente i combustibili fossili nel breve/medio periodo.

Manodopera

Che si tratti di pura strategia od altro, a contare è il risultato finale: meno combustibili fossili, più energia green, che prende sempre più piede. A dimostrarlo è l’nteresse che si è raccolto intorno al progetto del Berkeley Energy Group, soprattutto per le stime di una grande richiesta di manodopera: tanti nuovi posti di lavoro creati, che potranno inglobare coloro che precedentemente lavoravano nelle miniere.Secondo delle ricerca del Sierra Club, l’industria dell’energia pulita richiede 2,5 lavoratori per ogni singolo addetto nell’industria dei combustibili fossili.


Le miniere convertite sono collocate al centro della Appalachia, quella regione culturale degli Stati Uniti attraversata – per l’appunto – dai monti Appalachi. In questa zona il carbone ha fatto da principale promotore dell’economia per anni, seppur nel tempo il trend stesse calando.