shutterstock.com

Mini case e sostenibilità: un trend green in crescita

Il trend delle tiny house, nato negli USA in risposta alla mobilità e alla crisi economica, sta avendo un grande sviluppo.


Strutture modulari, flessibili, facili da spostare, ecosostenibili, piccole ma intelligentemente organizzate. Ecco le prerogative di queste strutture.


Ce ne sono di molti tipi, ognuna con funzioni diverse: abitative, per eventi ecc… Qui di seguito due esempi:

Kasita

Ideata dal professore di scienze ambientali all’Università Huston-Tillotson di Austin, in Texas, Jeff Wilson, già noto per aver trascorso un anno intero della propria vita in un cassonetto dell’immondizia, Kasita condensa in 33 mq tutto ciò che serve per vivere più che dignitosamente. La struttura risponde alle richieste del proprietario grazie ad una tecnologia di riconoscimento vocale: dall’accensione e spegnimento delle luci, al funzionamento dei vari elettrodomestici fino alla gestione del pc e dei dispositivi mobile.


L’abitazione conta 60 dispositivi smart programmati per comunicare tra loro e con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici al minimo.
Le unità, in vetro e acciaio, sono montabilo in poche settimane per formare case plurifamiliari, alloggi per studenti, spazi per uffici ma anche piccoli centri commerciali o ristoranti. Il costo di Kasita è di 139mila dollari.

Llano Exit Strategy

Llano Exit Strategy nasce da un’idea di quattro vecchie coppie di amici che hanno scelto di investire nel loro futuro acquistando un piccolo appezzamento di terreno nel quale realizzare delle micro case sostenibili nelle quali trascorrere il loro tempo, una volta andati in pensione.


Ciò che ne risulta è un villaggio che affaccia sul fiume Llano, in Texas. Il complesso si compone di quattro mini case, una per coppia, da circa 30 mq ciascuna e da una serie di spazi in comune.

Le mini case sono ecosostenibili, con un rivestimento esterno in acciaio ondulato riflettente per mantenere una temperatura ottimale sia d’estate che d’inverno e all’installazione di un sistema di raccolta e riciclo dell’acqua piovana. I tetti raccolgono fino a 5000 litri di acqua piovana, che poi va a finire in un silos per irrigare i campi adiacenti. Il costo è di poco più di 40mila dollari a coppia.