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Quali sono le proprietà del miele di Ulmo? Scopriamole tutte, insieme agli usi e ad eventuali controindicazioni da tenere a mente.

Prezioso e raro, il miele di Ulmo viene prodotto dalle api che raccolgono il nettare dei fiori di Eucryphia cordifolia, un arbusto sempreverde originario del Cile del Sud. Oltre che per il sapore e la consistenza, questo miele monoflora è particolarmente apprezzato per le sue proprietà benefiche. Presenta una colorazione ambrata e una consistenza cremosa, mentre l’aroma è piuttosto fruttato. Il suo profumo ricorda la frutta matura e le erbe officinali, mentre il sapore è simile a quello della vaniglia, dei chiodi di garofano e dell’anice.

Utilizzato in patria fin dalla notte dei tempi, vanta proprietà antimicrobiche, antiossidanti e cicatrizzanti. E’ bene sottolineare che tutti i miele hanno virtù emollienti, cicatrizzanti e antimicrobiche, ma in base alla varietà può cambiare l’efficacia. Per quel che riguarda il nettare estratto dai fiori di Eucryphia cordifolia, sembra che questo sia quello più potente per combattere le infezioni e agevolare la guarigione delle ferite. Il merito è della ricchezza di sostanze volatili e semi-volatili che, oltre all’aroma, conferiscono un’azione antibatterica e antiossidante. Il miele di Ulmo, quindi, è particolarmente indicato per combattere: batteri gram negativi, come Escherichia coli e Staphylococcus aureus, ferite più o meno profonde, ulcere, ustioni della pelle e irritazioni e tutte le infezioni a carico delle vie respiratorie, mal di gola e tosse in primis.

fiori albero ulmo
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Miele di Ulmo: usi e controindicazioni

Simile al miele di Manuka, il miele di Ulmo si può usare sia internamente che esternamente. Se applicato sulla pelle, può essere facilmente rimosso e accelera il processo di cicatrizzazione delle ferite. Se, invece, si preferisce assumerlo per via orale, è consigliato un cucchiaino 3/4 volte al giorno. Volendo, può anche essere aggiunto a bevande calde, come le tisane a basa di timo, rosmarino e malva. Così facendo andrete ad aumentarne l’effetto lenitivo. Per quanto riguarda le controindicazioni, il miele di Ulmo risulta ben tollerato. In ogni modo, come tutti i suoi colleghi, è preferibile non abusarne perché piuttosto calorico.