infuso melissa
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Quali sono le proprietà della melissa? Scopriamole tutte e vediamo gli usi, nonché le controindicazioni da tenere bene a mente.

Appartenente alla famiglia delle Lamiacee, la melissa è una pianta erbacea perenne. I suoi fiori, che sbocciano tra maggio e agosto, sono facilmente riconoscibili perché sono a forma di campanella, inizialmente di color bianco-giallastro, poi rosa pallido. Non solo per questo, è riconoscibile anche per il profumo intenso che emana, motivo che gli ha fatto guadagnare il suo nome, che deriva dal greco e significa colei che dà il miele oppure ape. In passato, la melissa era considerata, tra le tante cose, un rimedio efficace per tutti i disturbi ormonali femminili legati al ciclo e alla menopausa. E’ per questo che il nome veniva utilizzato anche indicare le donne dotate di grandi virtù e sagge.

Ricca di flavonoidi (quercetina, apigenina), derivati dell’acido caffeico e clorogenico, acido rosmarinico, triterpeni, olio essenziale (citrale, citronellale e cariofillene), sostanze amare, polisaccaridi, mucillagini e glicosidi, la melissa vanta importanti proprietà: calmante, ansiolitica, riequilibrante, antimicotiche, antidolorifiche e spasmolitica. Pertanto, via libera in casi di: ansia, irritabilità, stress, insonnia, iperattività, nervosismo, contratture del sistema muscolare, disturbi gastrointestinali, tachicardia, aritmia, tiroide da regolarizzare, fame nervosa e scarsa attenzione o concentrazione. Tutto qui? Ovvio che no. Questo rimedio naturale è valido anche per contrastare i dolori premestruali e mestruali, l’herpes simplex e zoster, l’emicrania e la nevralgia.

melissa pianta fiori
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Melissa: usi e controindicazioni

La melissa prevede sia usi interni che esterni, questi dipendono dal beneficio che se ne vuole trarre. Dall’infuso agli impacchi, passando per la tintura madre, le pomate e le capsule: fatevi consigliare dall’erborista di fiducia. In ogni modo, è utile tenere sempre in casa l’estratto secco perché la tisana è efficace per i disturbi più disparati: dall’insonnia ai problemi di digestione, passando per la colite. Non dimenticate, inoltre, che la melissa è utilizzata anche come erba aromatica, per insaporire tantissimi piatti prelibati, ma anche bevande e liquori.

Per quel che riguarda le controindicazioni, la melissa non presenta particolari effetti collaterali, se non nelle persone che soffrono di ipotiroidismo e glaucoma. Le donne in gravidanza o in allattamento devono comunque tenersene alla larga. Ultima raccomandazione: non unire mai questa pianta alla passiflora e all’iperico, perché è stato dimostrato che il mix è un potente sedativo.