Portici di Bologna (Shutterstock.com)

La nostra nazione è in vetta alla graduatoria dei siti dichiarati Patrimonio dell’Unesco, seguita da Cina e Germania

L’Italia si è piazzata al primo posto nella classifica dei Paesi che vantano il più alto numero di luoghi Patrimonio dell’Umanità, con ben 58 siti, seguita da Cina (56) e Germania (50). Il 44° Comitato del Patrimonio Mondiale, riunito virtualmente a Fuzhou, in Cina, mercoledì scorso ha deciso quale sarebbe stato per quest’anno, l’ultimo dei siti italiani a far parte della World heritage list Unesco, ossia i “Portici di Bologna”. Due giorni prima erano stati iscritti anche gli affreschi del Trecento di Padova e Montecatini Terme, inserita tra le Grandi città termali d’Europa.

La candidatura di iscrizione all’elenco dei patrimoni Unesco dei suggestivi portici di Bologna, era avvenuta il 21 gennaio dello scorso anno, e dopo 18 mesi gli ispettori della commissione nazionale Unesco hanno dato l’ok. I Portici di Bologna coprono un’estensione totale di 62 chilometri. Alcuni sono realizzati in legno, altri in pietra o mattoni, e perfino in cemento armato, coprendo strade, piazze, vialetti e camminamenti, su uno o su entrambi i lati di una strada.

Lo scorso 28 luglio sono stati inseriti nella World heritage list Unesco, oltre ai Portici di Bologna, anche il Parco nazionale dell’Aspromonte e quello del Pollino nelle “Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa”, bene seriale transazionale iscritto nel Patrimonio mondiale Unesco nel 2017. Inoltre, è stato esteso il centro storico di Firenze, già riconosciuto sito Unesco nel 1984, con l’Abbazia di San Miniato, la Chiesa di San Salvatore al Monte, le Rampe, il Piazzale Michelangelo, il Giardino delle Rose e quello dell’Iris.

Tutti questi nuovi luoghi, potranno essere scoperti al World tourism event, ossia il Salone mondiale del turismo che si terrà a Padova dal 23 al 25 settembre, e che promuove – da 12 anni a questa parte – il turismo culturale, consapevole e sostenibile.