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Bolt, lo scooter elettrico definito “Tesla a due ruote” creato da una campagna di crowdfunding

Le emissioni di scooter sono molto nocive; diversi studi Enea spiegano come questi mezzi contribuiscano per una fetta compresa tra il 60 e il 96% dell’aerosol organico primario urbano. A lato dello studio italiano, la Commissione Europea aveva dichiarato che, in mancanza di interventi esterni, nel 2020 le emissioni di composti organici volatili degli scooter avrebbero superato in quantità quelle dei veicoli a 4 tempi e dei camioncini per le consegne.

Arriva dunque Bolt, lo scooter elettrico definito “la Tesla a due ruote” e creato grazie ad una campagna di crowdfunding. Circa 2000 investitore hanno creduto nel progetto e sono stati raccolti 3 milioni di euro, superando del 200% le previsioni.

Gli scooter Bolt, che saranno prodotti a partire dai fondi così raccolti, sono stati ideati dall’ingegnere olandese Marijn Flipse, con la collaborazione dell’imprenditore Bart Jacobsz Rosier e con l’obiettivo esplicito di tagliare l’inquinamento urbano derivante dal traffico veicolare. Il veicolo a due ruote, denominato AppScooter, avrà un’autonomia di 400 chilometri, che si preannuncia così tripla rispetto ai modelli attualmente sul mercato, e sarà in grado di raggiungere i 45 chilometri orari in 3,3 secondi. Altamente tecnologico, sarà dotato di uno schermo touch frontale e di una connettività 4G per le funzioni di navigatore, di telefonia e di riproduzione musicale: lo scopo di questa implementazione è quella di disincentivare completamente l’utilizzo dello smartphone durante la guida