Cisterna di Latina (LT), Giardino di Ninfa
Cisterna di Latina (LT), Giardino di Ninfa (Shutterstock.com)

Dal prossimo weekend è possibile ammirare l’incantevole Giardino di Ninfa. Situato tra Norma e Sermoneta, si tratta di un giardino all’inglese che durante la fioritura sembra essere uscito da un quadro di Monet.

Nel territorio del comune di Cisterna di Latina (LT), al confine tra Norma e Sermoneta, si trova l’incantato Giardino di Ninfa.

Si tratta di un giardino all’inglese che sembra uscito da un quadro di Monet. È un vero e proprio monumento naturale che sorge sulle rovine dell’antica città medievale di Ninfa. Il nome deriva da un tempio romano dedicato, per l’appunto, alle Ninfe Naiadi, situato dove oggi si trova il giardino.

La storia di Ninfa è strettamente legata alla famiglia Caetani. Nel 1297 Pietro Caetani acquistò Ninfa per 200.000 fiorini d’oro e questo fu un momento di grande prosperità. Si rinforzarono le mura, si costruì una torre, si ampliò il castello e il palazzo comunale, si ingrandì il lago già esistente e si costruirono due mulini e due ospedali.

Il periodo di splendore, però, terminò nel 1380. La città fu saccheggiata e un anno dopo completamente distrutta. Ninfa non venne mai più ricostruita.

Fu, nel XVI secolo, che il Cardinale Nicolò III Caetani, ebbe per primo l’idea di farvi sorgere un giardino. Tuttavia anche questo cadde in rovina alla fine del Cinquecento. Bisogna aspettare il 1921: Gelasio Caetani iniziò la bonifica della zona e il restauro di alcuni ruderi per farne una residenza estiva. Iniziò a piantare una grande quantità di fiori e piante che crebbero molto bene. Negli anni proseguirono i lavori, portati avanti sempre da membri della famiglia Caetani e, negli anni Trenta, gli fu data la struttura del giardino anglosassone.

Qui hanno trovato casa tantissime specie vegetali e animali ed è possibile ammirarli, così come la famosa fioritura, solo in determinati giorni di apertura. È già online sul sito del Giardino il calendario con le date di ingresso: www.giardinodininfa.eu.

Già dal prossimo weekend, sabato e domenica 17 e 18 aprile, è aperto per le visite.