Latte d'avena
(shutterstock.com/Katrinshine)

Il latte d’avena è una bevanda vegetale ricca di proprietà e molto amata dai vegani. Scopriamo usi ed eventuali controindicazioni.

Ottenuto dall’omonimo cereale, il latte d’avena è una bevanda vegetale molto in voga negli ultimi tempi. Insieme al latte di riso e a quello di soia, infatti, rappresenta una valida alternativa per coloro che non possono o non vogliono consumare il latte vaccino. Ricco di sostanze antiossidanti, che contrastano l’invecchiamento cellulare, è anche una buona fonte di fibre, che migliorano e facilitano la digestione. Inoltre, secondo alcuni studi, sembra che l’avena aiuti a ridurre i livelli di trigliceridi e di colesterolo cattivo nel sangue, pertanto è ottimo per i diabetici. Le sue proprietà, ovviamente, non finiscono qui. Questo cereale, e di conseguenza il suo latte, vanta proprietà antitumorali ed è indicato in casi di stitichezza. Come se non bastasse, contenendo acido folico, è consigliato alle donne in gravidanza, ma anche a quelle in menopausa, visto che è ricco di calcio e ferro. La bevanda vegetale è anche una buona alleata di coloro che seguono diete dimagranti, perché attenua il senso di fame ma è ipocalorico, e per quanti sono intolleranti al lattosio. Dulcis in fundo, grazie alla presenza della vitamina B9, sembra prevenire l’anemia e ridurre gli stati di ansia e stress.

Non essendo un vero e proprio latte, oltre che a colazione e a merenda, la bevanda d’avena si può consumare anche durante i pasti. Inoltre, avendo un sapore delicato e dolce, può essere impiegato anche per la preparazione di dolci o pietanze vegane e vegetariane, in sostituzione del normale latte vaccino.

Latte vegano
(shutterstock.com/Katrinshine)

Latte d’avena: usi e controindicazioni

Ad oggi, il latte d’avena si trova in commercio con molta facilità, sia nei supermercati che nei negozi biologici o all’interno delle erboristerie. Unica raccomandazione: fate attenzione all’etichetta. Negli ingredienti, infatti, è possibile rilevare la presenza di oli aggiunti, quasi sempre quello di girasole. Questo non altera in alcun modo le proprietà della bevanda, a patto che sia aggiunto a freddo. Pertanto, prima dell’acquisto, accertatevi che il prodotto abbia rispettato questo passaggio.

Pur essendo una bevanda vegetale preziosa, il latte d’avena presenta delle controindicazioni. Il suo consumo è sconsigliato a coloro che hanno un’intolleranza al glutine oppure allergie al nichel o ai cereali. E’ bene sottolineare, però, che recenti studi non hanno evidenziato grandi effetti collaterali in questi soggetti. Principalmente, possono comparire disturbi intestinali, nausea e diarrea. Infine, un uso eccessivo può portare a dolori addominali e mal di testa.