L’esercizio della scrittura manuale

Siamo oramai abituati a prendere in mano sempre più raramente una penna o una matita. Soprattutto ora che i dispositivi digitali ci consentono un uso, talvolta spropositato, di tastiere e tasti tecnologici. Ma usare carta e penna può essere ancora molto pratico e utile per svariati motivi. Non bisogna diventare degli amanuensi ma possiamo trarne dei benefici.

La pratica della bella scrittura

Esiste una differenza sul piano etimologico tra grafia e calligrafia. La prima sta ad indicare genericamente un modo di scrivere che può essere chiaro o disordinato, dipende dalla persona. Il termine calligrafia, invece, riguarda nello specifico l’arte di scrivere in modo chiaro, leggibile, elegante. Un vero e proprio esercizio di stile che si affina con la pratica. Addirittura si è soliti parlare di grazie quando si fa riferimento alle estremità delle lettere.

Già a partire dai Romani si adottarono delle variazioni nella scrittura dei caratteri in base al contesto, più o meno formale.
Si giunse all’antica corsiva romana e all’evoluzione posteriore dei caratteri in epoca medioevale in parallelo all’aumento della dimensione dei caratteri, all’arrotondamento e alla diversa inclinazione della penna utilizzata. Fu nel Medioevo che si assiste alla diffusione di libri ad opera di monaci e all’apparizione nello specifico di libri miniati, contenenti cioè decorazioni e figure. Questo contribuì alla nascita di stili diversi.

L’Umanesimo vide una fioritura libraria e una grafia più fluida e veloce. L’invenzione dei caratteri a stampa di Gutenberg nel Quattrocento rivoluzionò la produzione libraria anche se continuavano a circolare opere calligrafiche e manuali in tema che diventarono punti di riferimento ed espressione della tradizione grafica italiana. Nei secoli la scrittura è stata insegnata seguendo diverse scuole di pensiero che hanno preso anche in considerazione aspetti come la pressione muscolare, il tipo di strumento e l’utilizzo di un pennino con determinate caratteristiche.

Utilizzare carta e penna

Le testimonianze di bella calligrafia sono spesso raccolte in musei, conservate in famiglia e costituiscono un deposito di memoria. Oggi utilizzare carta e penna può dare innegabili benefici perché si mette in campo il coordinamento oculo-manuale, ed è un modo per appuntare pensieri, fare la lista della spesa o annotare riflessioni sul proprio quotidiano da rileggere a distanza di tempo. Per guardarsi allo specchio.