È l’idea nata dalla onlus Sowed: il ricavato aiuta le donne provenienti da esperienze difficili

Quando il mondo della moda incontra l’ecologia e l’impegno sociale nasce Sowed. Si tratta di una onlus il cui nome nasce dall’unione di Social e Wedding. L’idea consiste nel raccogliere abiti e accessori da matrimonio, ridarli a persone interessate a partire da una donazione minima e impiegare il ricavato per sostenere progetti in favore di donne provenienti da esperienze difficili.

A spiegarlo è Cristina Diana Bargu sulla rivista on line italiachecambia.org (www.italiachecambia.org/2019/09/riuso-abiti-sposa-riscatto-donne/#).

“Cerchiamo di incentivare il riutilizzo degli abiti, anche perché vengono indossati una sola volta per poi finire in armadio”, ci ha raccontato Veronica Bello, presidente dell’Onlus Sowed. Abiti dunque usati, ma anche abiti nuovi di zecca donati da vari atelier. C’è un regolamento da rispettare: i capi devono essere lavati e in buono stato. Una volta ricevuti Sowed li classifica e stabilisce un prezzo minimo di donazione. Le donazioni vanno a sostenere progetti per donne svantaggiate: vittime di violenza domestica, donne uscite dalla tratta, detenute o ex detenute, con disagi socio/economici… Per molte di loro le disavventure sono iniziate da un matrimonio pericoloso. È dunque interessante come l’abito da sposa possa, attraverso Sowed, cambiare significato, diventando uno strumento di speranza e di ricostruzione del futuro.

Quando gli abiti vengono ritenuti non conformi al regolamento, non vengono comunque gettati via. “Il settore tessile, in fatto di inquinamento, è secondo solo a quello petrolifero”, ci ha fatto presente Veronica, pertanto tutto ciò che passa fra le loro mani torna ad avere una nuova vita, nel peggiore dei casi recuperando il materiale e riciclandolo.

Inoltre la Onlus organizza corsi, workshop ed eventi legati al mondo del wedding e del fashion.

Per tutte le informazioni: sowed.org