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Una speciale vernice che permette di ridurre la quantità di carburante impiegato per i viaggi su barca

L’African Forest è un’imbarcazione che si sposta normalmente tra il Belgio e il Gabon. E’ stata lei a fungere da test per la speciale vernice salva-carburante.

Il problema

Da sempre il mondo del trasporto marittimo deve fare i conti con un fastidioso problema conosciuto con il nome di “biofouling”. Si tratta del fastidioso fenomeno per cui una serie di microrganismi come cozze, vongole e cirripedi, sistematicamente si attaccano allo scafo delle navi. Questi “viaggiatori abusivi” aumentano il peso dell’imbarcazione e creano una maggiore resistenza con l’acqua, costringendo le navi ad utilizzare più carburante e più energia per muoversi, impattando maggiormente sull’ecosistema marino e sull’ambiente in generale.

Alcuni dati

Fino ad oggi, per arginare il problema, si sono usati diversi solventi o vernici a base di rame, che però rilasciano sostanze tossiche in acqua; “Ogni anno in tutto il mondo, vengono utilizzati 80.000 tonnellate di vernici antivegetative. Un costo annuo di circa 4 miliardi di dollari. Per non parlare del costo a carico degli oceani. Molte delle pitture attualmente utilizzate sono già state vietate a causa dei loro effetti inquinanti […] Il biofouling aumenta la quantità di carburante utilizzato dalle navi fino al 40 per cento.” commenta in merito Ingo Paulowicz , Consigliere di Amministrazione di Phi-Stone.

Vantaggi

Ma i ricercatori dell’università di Kiel hanno creato una valida alternativa. La nuova vernice green permette infatti agli organismi di non attaccarsi allo scavo e, al contempo, gioca un ruolo chiave nella salvaguardia degli oceani: non c’è rilascio di sostanze inquinanti in mare, si diminuiscono le emissioni in atmosfera, si risparmia sui costi del carburante perché le imbarcazioni viaggiano più leggere e anche la manutenzione della carena è più semplice.