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Il presepe di Assisi

In coincidenza con l’arrivo delle festività uno dei simboli del periodo natalizio più tradizionale è il presepe. Questa rappresentazione ridotta ha le sue origini nella vita di Francesco d’Assisi, il santo della città umbra che lo rievocò per la prima volta nel piccolo centro di Greccio. La storia e il significato attribuiscono un valore specifico alla sua preparazione e presenza nelle nostre case accanto al nordico albero.

La rievocazione dal vivo

Nel 1223 il giorno di Natale per la prima volta per volontà e decisione di Francesco d’Assisi viene rievocata la nascita di Cristo nell’eremo di Greccio. La località che si trova in provincia di Rieti, è ai confini con l’Umbria. Qui il frate francescano vi trovò quella caratteristica suggestione che trasmette il racconto biblico per rappresentare dal vero la Natività. Le persone del posto e dei dintorni, secondo i racconti giunti sino a noi, parteciparono all’evento calandosi letteralmente nel ruolo: portarono doni e cantarono lodi in segno di pace e solidarietà umana. Questo era principalmente il messaggio che Francesco intendeva attribuire al presepe vivente rivolto a tutta l’umanità.

Il significato del presepe

La parola “presepe” è di origine latina e vuol dire “mangiatoia” e il nucleo principale attorno a cui ruota tutta la scena è sicuramente la Sacra Famiglia. Attorno a quest’ultima si accompagnano altre figure, animali e umane, poiché la salvezza abbraccia tutte le creature. Altre figure tradizionali sono il bue e l’asinello, gli angeli, il buon pastore e i Magi che non potranno mancare al suo completamento.

L’arte del presepe

A partire dal Cinquecento quella del presepe divenne una tradizione tipicamente legata al Natale con la rappresentazione iconica di figure scultoree lignee. Fu a Napoli con Carlo Borbone nel Settecento che il presepe diventa una rappresentazione presente nelle case di nobili e borghesi con allestimenti ed effetti scenografici particolari legati a paesaggi come fondali e scogli. A Roma il presepe occupa luoghi di culto come basiliche e chiese, mentre nelle case nobiliari divenne un ricco spettacolo.

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