Xīshuāngbaˇnnà, Cina

Al terzo posto nel libro “Best in Travel” si piazza quella che ormai si è trasformata in una piccola Thailandia cinese

Come da tradizione, anche quest’anno Lonely Planet, la bibbia dei viaggiatori di tutto il mondo, con il libro “Best in Travel”, ha svelato i 10 migliori paesi, città e regioni, che praticano il turismo sostenibile, da visitare il prossimo anno. Al terzo posto della classifica delle 10 regioni più sostenibili al mondo, si piazza Xīshuāngbaˇnnà, in Cina.

Xīshuāngbaˇnnà

A nord del Myanmar e del Laos, in Cina, si estende la regione del Xīshuāngbǎnnà, il cui nome è un’approssimazione cinese della denominazione originale thailandese, Sip Sawng Panna, ossia “I dodici distretti in cui si coltiva il riso”. Più conosciuto come Bǎnnà, il Xīshuāngbǎnnà è diventato una sorta di piccola Thailandia cinese e oggi richiama folle di turisti in cerca di sole, feste tradizionali e splendidi sentieri di trekking nella giungla.

Da visitare è il Mercato notturno di Jǐnghóng, che richiama un numero crescente di viaggiatori stranieri e di gente del posto, soprattutto ora che l’asse della città si sta spostando verso la sponda sinistra del fiume. Qui è possibile trovare decine di bancarelle che servono piatti dăi e dello Yúnnán e una schiera di bar in stile cinese allineati lungo il fiume.

Da non perdere anche il Giardino delle piante tropicali di Měnglún, il giardino botanico più vasto di tutta la Cina. Da visitare anche Dàměnglóng, situata circa 55 km a sud di Jǐnghóng e a pochi chilometri dal confine con il Myanmar. La cittadina è una buona base di partenza per le escursioni ai vicini villaggi abitati dalle minoranze etniche e offre l’occasione di scoprire la cultura locale.

La Pagoda Bianca dei Germogli di Bambù, costruita nel 1204, è la principale attrattiva di Dàměnglóng. Secondo una leggenda, questo tempio sarebbe stato costruito nel luogo in cui il Buddha Sakyamuni lasciò la sua venerabile orma quando visitò la regione del Xīshuāngbǎnnà. Pochi passi sopra il centro del villaggio sorge un monastero dăi, accanto al quale si diparte un ripido sentiero che sale fino alla Pagoda Nera, che in realtà è dorata.

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