Plaza Mayor, Mérida

All’ottavo posto nel libro “Best in Travel” si piazza la perla dello Yucatàn che nel 2017 fu capitale americana della cultura

Come da tradizione, anche quest’anno Lonely Planet, la bibbia dei viaggiatori di tutto il mondo, con il libro “Best in Travel”, ha svelato i 10 migliori paesi, città e regioni, che praticano il turismo sostenibile, da visitare il prossimo anno. All’ottavo posto della classifica delle 10 città più sostenibili al mondo, si piazza Mérida, in Messico.

Mérida

Mérida, capitale dello Stato dello Yucatàn, si trova nel Messico meridionale. Fondata dallo spagnolo Francisco de Montejo de León nel 1542, fu costruita sulle rovine della città maya di T’ho ed è soprannominata la “Ciudad Blanca”, per via dei suoi edifici coloniali di pietra calcarea molto chiara. La cittadina è una tappa obbligatoria per chi vuole passare una vacanza in Messico. Ricca di storia, ha saputo preservare le sue ricchezze aggiudicandosi nel 2017, il titolo di Capitale americana della cultura. Mérida è un piccolo gioiello formato da grandi quartieri coloniali e ampi viali alberati, ricchi di musei, gallerie d’arte, ristoranti e boutique per lo shopping.

La prima cosa da vedere una volta giunti a Merida è sicuramente il suo centro storico, dove è possibile passeggiare per le sue vie tra palazzi coloniali, chiese, musei e piazze. Molti degli edifici che si trovano qui, compresi quelli che si affacciano sulla Plaza Mayor, furono costruiti durante il periodo coloniale, tra il XVIII e il XIX secolo, tra cui la Catedral de San Ildefonso la più antica dell’intero continente, costruita alla fine del 1500 con le pietre provenienti dalle rovine delle piramidi e dei templi maya.

Suggestivo il gigantesco Crocifisso posto dietro all’altare. In una piccola cappella interna si trova invece l’opera religiosa più importante di Mérida, il Cristo de las Ampollas. Nel lato sud si può raggiungere la Casa de Montejo, una costruzione del XVI secolo, residenza della famiglia Montejo, caratterizzata da una facciata in pietra molto elaborata e il Museo Fernando García Ponce-Macay, dedicato all’arte contemporanea.

Da vedere l’interno del Palacio Municipal, dove si trovano i murales dell’artista yucateco Fernando Castro Pacheco, che rappresentano scene tratte dalla storia della città. Ogni domenica mattina, le strade di Mérida vengono chiuse al traffico ed è possibile fare delle lunghe passeggiate in bici. Paseo de Montejo è il corso principale della città, ispirato ai boulevard francesi. Percorribile a piedi, un tempo era considerato la zona residenziale della città ma negli ultimi anni si è trasformato in una zona commerciale.

Vale la pena visitare anche la Quinta Montes Molina, che espone una vasta collezione di sculture, tappeti, dipinti e vasellame, e il Palacio Cantón Rosa, uno dei più grandi e splendidi edifici coloniali che si affacciano sul corso e che ospita il Museo de Antropología e Historia, ricco di reperti maya. Da Mérida si può partire anche per fare delle escursioni nelle vicinanze. In autobus o con un taxi è possibile raggiungere il cenote di Cuzama. I cenote sono grotte sotterranee attraversate da fiumi, spesso collegate tra loro, con piccoli laghetti balneabili più o meno profondi. Oppure ci si può spostare nella Riserva della Biosfera Ría Celestún o Rio Lagartos, per ammirare i fenicotteri rosa.

Per chi ama la cultura maya, può visitare le rovine di Uxmal, la cui fondazione risale al VI secolo d.C, oppure Chichén Itzá, poco distante da Mérida, il sito archeologico maya più conosciuto dello Yucatán e probabilmente di tutto il Messico, nominato dell’Unesco patrimonio dell’umanità e inserito tra le “Nuove sette meraviglie del mondo”. Mérida è molto conosciuta anche per il suo artigianato e la cucina, che si distingue lievemente da quella abituale messicana perché ha subito le influenze caraibiche, europee ed indigene fondendo molti degli ingredienti utilizzati dalla tradizionale cucina maya.

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