Le batterie dei cellulari iniziano a dare segni di cedimento dopo circa 1,9 anni dall’acquisto. Queste sono composte di Litio, che è costoso da smaltire ed è inquinante quando lo si estrae. Come fare? Arriva la tecnologia che allunga la vita della carica dei cellulari

Comprate un cellulare nuovo. Siete felici. Dopo meno di due anni avete ormai capito che la batteria del vostro dispositivo si è drasticamente accorciata, mettendovi in condizioni scomode. Come se non bastasse, le batterie sono al litio, di conseguenza risulta difficile e costoso smaltirle, e l’impatto sull’ambiente è molto pesante. Come fare? Dalla Sapienza di Roma arriva una nuova tecnologia: il suo nome è Witty, ed è in grado di allungare la vita delle batterie dei cellulari.

Il problema da arginare

Perché la carica diventa un problema col tempo? I cellulari, così come qualunque dispositivo portatile a ricarica tramite USB, non interrompono la carica dopo aver raggiunto il 100% ma continuano a mantenere la batteria alla tensione di fine carica di 4.35V (il valore nominale sarebbe di 4,2, ma i produttori alzano volutamente l’asticella per aumentare la durata della carica nel corso del giorno). Una tensione che a lungo andare sfibra le batterie e che è conosciuta come “overcharging”. La tecnologia ASO di Witty è invece in grado di leggere quando il device è completamente carico, interrompendo il flusso di carica. In questa maniera, si evita che la batteria rimanga al limite della tensione, dannoso per le celle a litio.

L’idea

L’idea di Witty deriva dalla mente di tre studenti della Sapienza di Roma, che hanno ragionato su nuovi metodi per arginare il fenomeno, giungendo alla conclusione di creare un sistema che sa esattamente quando fermarsi con l’alimentazione; questa tecnologia è denominata ASO (Automatic Shut Off), ora ancora in stato di brevetto. I risultati collaterali sono sorprendenti: la vita della batteria passa da una media di 1,9 anni a 4. L’apparecchio è compatibile con qualsiasi dispositivo si alimenti via USB tipo A e si inserisce tra il caricatore e il cavo di ricarica. Il resto è tutto automatico.

Il problema del litio

Abbiamo detto che le batterie sono al litio. E smaltirlo e costoso. Per la precisione, per una tonnellata occorrono circa 5000 dollari. Anche il processo è complesso, ragion per cui in Europa vengono smaltite solo il 5% delle batterie totali. Inoltre, per estrarre 1 Kg di tale materiali, servono circa 1 milioni di litri d’acqua. Ma Witty si dimostra perfettamente ecosostenibile, perché il suo utilizzo garantisce un ricambio di batterie meno frequente, dunque meno litio, e quindi più acqua ed impatto green. Infine, il device è autoalimentato, quindi non necessita a sua volta di batterie.