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La maxi-sede Dell’Eni a Milano: architettura sostenibile

Eni prevede di aprire un complesso architettonico sostenibile a Milano. nel comune di San Donato. La progettazione è stata affidata alla studio statunitense Morphosis Architects, insieme ai romani di Nemesi.

La struttura

Saranno 3 uffici direzionali, un centro conferenze, uno spazio espositivo oltre a una mensa aziendale su uno spazio di 5mila mq. Il grattacielo più alto sarà l’Icon Tower, un edificio di undici piani fuori terra che sarà in grado di ospitare circa 13000 postazioni lavorative. La Landmark Tower sarà la struttura più grande, con 24mila mq. Al centro, sorgerà la Skygarden Tower, che rappresenterà l’edificio dell’accoglienza, all’interno del quale verrà realizzato anche il centro congressi.

Sostenibilità

Il progetto seguirà gli standard di efficienza energetica e sostenibilità. Come riferito da Salini Impregilo verranno rispettati tutti i requisiti previsti dalla certificazione Leed con l’obiettivo di ottenere uno dei livelli più alti, il Gold. Non si hanno dettagli strutturali o di progetto, ma alcuni render suggeriscono un concept ultramoderno con molto vetro.

Lo studio Nemesi ha enunciato i 3 punti cardine, le linee guida del progetto:

a) l’uomo e la comunità al centro: il progetto attribuisce un valore centrale all’idea di Civitas : il cuore simbolico e funzionale del nuovo Centro Direzionale è la piazza, luogo di incontro della Comunità Eni, attorno a cui si genera il nuovo Centro Direzionale.

b) democraticità e integrazione: dall’architettura tout cour all’architettura-paesaggio: le torri direzionali perdono la propria autoreferenzialità costruendo un’architettura a prevalente dimensione orizzontale, democratica, e strettamente integrata con il paesaggio. Con un’architettura stratificata e dinamica, il Centro racconta la ricchezza della stratificazione geologica e la composizione del suolo-paesaggio come fonte di energia e di vita.

c) ricerca e innovazione verso una nuova sostenibilità: il concept progettuale dà forma al processo Exploration and Production attraverso un’architettura metamorfica, un continuum fluido e dinamico, ricco di interconnessioni, simboleggiante la trasformazione della materia in energia.