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Il prototipo di scuola “InsideOut”, una struttura tradizionale costruita in Ghana per favorire l’alfabetizzazione

Il Ghana occupa il 134° posto nella lista delle Nazioni Unite degli Stati per tasso di alfabetizzazione, con oltre 500.000 bambini analfabeti per carenza di edifici scolastici. 

Progetto

E’ proprio questo il senso del prototipo di scuola sostenibile ‘InsideOut’, progettato dagli studenti di Ingegneria Edile e Architettura dell’Univpm (Università Politecnica delle Marche) Andrea Tabocchini e Francesca Vittorini, che hanno vinto il concorso internazionale “4th Earth Architecture Competition” indetto da Nka Foundation, associazione africana per lo sviluppo delle risorse culturali e umanitarie. Nel progetto andava sviluppata un idea green da concretizzarsi in una scuola a Abetenim, un piccolo villaggio in Ghana.

La giuria ha premiato il progetto dei due ragazzi marchigiani. InsideOut ha vinto anche l’“Archi-World Academy Award”, un premio conferito ai migliori progetti di architettura al mondo realizzati da studenti.

Gli studenti hanno studiato la zona delle piantagioni di palme dove la scuola è stata costruita. Le pareti sfalsate delle aule sono state realizzate utilizzando la terra locale compattata e sono state erette rielaborando un’attica tecnica costruttiva tradizionale chiamata pisè e appoggiate a un basamento in cemento che funge da barriera contro l’umidità di risalita. I muri sono stati allineati alle palme, di modo da abbattere il confine fra interno ed esterno e far diventare i tronchi una sorta di prosecuzione della muratura stessa. E’ stata poi realizzata una struttura in legno chiaro che tiene il tetto leggermente sollevato, consentendo un forte ingresso di illuminazione e ventilazione naturale nei locali interni.

Il layout della struttura è aperto, non c’è un vero confine tra spazi aperti e chiusi. Le tecniche usate per la costruzione sono tradizionali e i materiali sono tutti locali, di modo che la popolazione locale possa autonomamente replicare il progetto.