TINA: non c'è alternativa. Frase attribuita a Margaret Thatcher, gesso bianco con post-it colorati su lavagna nera (Shutterstock.com)

The Iron Lady

The Iron Lady è un film del 2011, diretto da Phyllida Lloyd con protagonista Meryl Streep, dedicato al Primo Ministro britannico Margaret Thatcher. Il film a suo tempo ha destato curiosità e solleticato non poco britannico “rumour”, vale a dire commenti e critiche, perché molto concentrato sulla prima donna che ha occupato il numero 10 di Downing Street nel 1979. Facendo scelte, discutibili e talvolta impopolari, e mettendo in pratica una linea di demarcazione tra il suo ruolo politico e quello rappresentativo della monarchia inglese, l’attuale reggente Elisabetta II.

Il film

The Iron Lady, avvincente grazie a una protagonista molto versatile (un’attrice in grado di interpretare ruoli comici e drammatici), non ha un valore cronachistico né tantomeno documentario.
Del primo ministro passato alla storia per la sua inflessibilità nelle scelte di politica interna ed estera (i rapporti burrascosi con il mondo sindacale, la guerra con l’Argentina per le Falkland, le privatizzazioni, le tensioni con l’IRA), il film propone il processo che ha costruito a tavolino una maschera politica appetibile a una fascia dell’elettorato altrimenti difficile da conquistare.
La Thatcher partecipava a incontri con altre personalità politiche estere come Reagan, il presidente americano con cui strinse un’alleanza che ebbe riflessi importanti sull’economia e sulla politica locale e internazionale di allora.

Strategie per ampliare il consenso elettorale

Esperti pubblicitari e curatori di immagine hanno reso la figlia del droghiere, laureata in Chimica, presentabile in un contesto come quello dell’elettorato inglese, allora poco emancipato per accogliere una donna impegnata nella carriera politica.
Dalla mimica facciale alla scelta della borsetta, tutto è stato accuratamente studiato.
La Thatcher è ritratta nei giorni della vecchiaia, vedova, quando il tempo si dilata per dare spazio ai ricordi, in una momentanea resa dei conti di quanto le sia costato sedere tra i potenti della terra.