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La Cattolica di Stilo

La Cattolica di Stilo è un singolare monumento, poco noto nel panorama architettonico calabrese. Un insieme geometrico di una cappella la cui costruzione testimonia la presenza di una meta diversa e sconosciuta che ha affascinato studiosi italiani e stranieri nel Novecento come una delle più preziose tracce dell’architettura bizantina nel Sud. Il centro di Stilo è un comune molto piccolo e la Cattolica ne costituisce l’attrattiva più significativa. Si accorda a un itinerario panoramico nella provincia di Reggio Calabria, di recente coinvolta da miglioramenti infrastrutturali dalla strategica Lamezia Terme.

Stilo e gli scavi di Caulonia

Stilo è rinomato per essere tra i borghi più belli d’Italia. La Cattolica rende il posto suggestivo e ne ha marcato la connotazione e lo sviluppo, senza alterare la costruzione che nelle sua minuta architettura segna il territorio da tipica macchia mediterranea con vista sul litorale sottostante.
Le origini di Stilo sono legate a quelle di Caulonia, maggiore colonia greca coinvolta in importanti scavi ad opera dell’archeologo Paolo Orsi a inizio Novecento. L’area geografica interessata fu tutta quella a sud del golfo di Squillace all’altezza di Fara Punta Stilo dove è visibile tutt’oggi un faro di riferimento.

La rocca dei Bizantini

Nelle alterne fortune delle ex colonie greche in epoca romana, dopo le invasioni di visigoti e vandali, in Calabria i coloni si ritirarono nell’entroterra e Stilo, in particolare, divenne la rocca-presidio del Bizantinismo in Calabria, probabilmente dei monaci basiliani di culto greco-ortodosso. La cattolica ha una forma contraddistinta da cinque tamburi (cupole cilindriche) con una centrale che spicca tra le altre, armonizzate nella cromia unica e semplice in cotto. Alle quattro cupole fa eccezione il tamburo centrale impreziosito da bifore secondo un modello che ricorda l’architettura di Costantinopoli.
L’interno della Cattolica con pianta a croce greca è un gioco di luminosità: le colonne sono in stile bizantino e permangono degli affreschi. Questo lascito “colto” risalente all’anno Mille del secolo scorso è considerato un unicum in un territorio povero, tradizionalmente esposto a scorrerie e notoriamente area sismica.

Fonte: La Cattolica di Stilo, breve guida storico-artistica. Edizioni Mapograf 1991

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