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A Palazzo Braschi, fino al 27 marzo, è possibile visitare “Klimt. La Secessione e l’Italia”. Sono esposte opere provenienti dal Belvedere di Vienna, dalla Klimt Foundation e da altre raccolte pubbliche e private e ripercorrono le tappe dell’intera “vita” artistica di di Klimt.

Fino al 27 marzo, nel cuore di Roma, più precisamente a palazzo Braschi, si tiene Klimt. La secessione e l’Italia. Una mostra che vuole ripercorrere tutte le tappe dell’intera ascesa dell’artista. Per la prima volta si indagherà il suo rapporto con l’Italia e si narreranno i suoi viaggi e i suoi successi espositivi. Ovviamente si presenterà anche il suo ruolo di cofondatore della Secessione viennese.

Le opere esposte sono provenienti dal Belvedere di Vienna, dalla Klimt Foundation e da altre raccolte pubbliche e private. La mostra propone al pubblico opere iconiche di Klimt come la famosissima Giuditta ISignora in biancoAmiche I (Le Sorelle) (1907) e Amalie Zuckerkandl (1917-18). Sono stati anche concessi prestiti del tutto eccezionali, come La sposa (1917-18), che per la prima volta lascia la Klimt Foundation, e Ritratto di Signora (1916-17), trafugato dalla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza nel 1997 e recuperato nel 2019.

La rassegna – curata da Franz Smola, curatore del Belvedere, Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali e Sandra Tretter, vicedirettore della Klimt Foundation di Vienna – presenta anche una selezione di dipinti e sculture di altri artisti, che supporta il racconto del periodo della Secessione viennese e dell’influsso di Klimt in Italia.

Dove

Palazzo Braschi – Piazza di San Pantaleo, 10 – Roma

Quando

Dal 27 ottobre 2021 al 27 marzo 2022: dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 20.00; sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 22.00

Informazioni

museodiroma.it