
Sapete cos’è il kimchi? Scopriamo di cosa si tratta, a cosa fa bene e le indicazioni da tenere bene a mente prima del consumo.
Quanti amano la cucina coreana conosceranno senz’altro il kimchi, un piatto le cui origini risalgono a oltre 2000 anni fa. In Corea non è soltanto una semplice ricetta della tradizione gastronomica, ma una sorta di creazione artistica che deve essere preparata con attenzione e dedizione. Ma cos’è nello specifico? Si tratta di un cibo fermentato a base di verdure, principalmente cavolo cinese e ravanello, condito con spezie come peperoncino, aglio, zenzero e pasta di pesce fermentata.
Il kimchi ha un sapore unico, ma la preparazione non è così semplice. Prevede tre fasi: salatura delle verdure, creazione del condimento e fermentazione. Durante il primo step, cavolo cinese e ravanello vengono immersi in una soluzione salina per diverse ore, così da estrarre l’acqua e favorire il processo fermentativo. Nel secondo passaggio si mescolano bene tutte le spezie fino a ottenere una pasta uniforme. Infine, le verdure salate vengono rivestite con il condimento e trasferite in contenitori ermetici per dare il via alla fermentazione. Quest’ultima ha una durata variabile: da qualche giorno a diverse settimane, in base alla temperatura e al gusto che si vuole ottenere.

Kimchi: benefici e controindicazioni
La fermentazione rende il kimchi un cibo dal gusto particolare, ma anche ricco di benefici per l’intero organismo. Innanzitutto si devono considerare le proprietà probiotiche. Essendo ricco di batteri come i lattobacilli, aiuta a mantenere l’equilibrio della flora intestinale, a migliorare la digestione e a supportare il sistema immunitario. Inoltre, la presenza di ingredienti come aglio e zenzero gli conferisce azione antinfiammatoria e antiossidante, mentre il piatto nella sua interezza permette di mantenere sotto controllo il peso corporeo e incentivare il metabolismo.
Pur essendo una ricetta sana ed equilibrata, ci sono alcune controindicazioni da tenere bene a mente. Non bisogna mai dimenticare che il kimchi si ottiene salando in modo abbondante le verdure, quindi non è un cibo adatto a coloro che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. Poi, ricordate che la fermentazione deve essere fatta a regola d’arte altrimenti si rischia la contaminazione con batteri patogeni. In linea di massima, è un alimento sicuro, ma alcune persone potrebbero accusare problemi digestivi a causa dell’alta concentrazione di fibre e composti fermentati.









