Sassi

L’artista britannico ha inventato una nuova forma di “land art”, costruendo bellissime opere di sassi

Justin Bateman, artista britannico, ha ideato una nuova forma di “land art”; riuscendo a creare, utilizzando sassolini, pietre e rocce, dei veri e propri capolavori meticolosi.

Selezionando ciottoli di diverse dimensioni e di diversi colori, realizza splendidi mosaici temporanei che spaziano da soggetti come animali fino a dipinti famosi, tra cui grandi capolavori come “La Gioconda” e “La ragazza col turbante”. Nonostante i suoi pezzi abbiano una durata limitata (dopo aver passato diverse ore a comporre ogni opera, infatti, l’artista deve riaffidare il proprio lavoro alla natura, accettando l’impermanenza del mosaico), Bateman vede nel processo creativo la parte più soddisfacente del proprio lavoro.

In merito alla transitorietà delle sue opere d’arte, il britannico ha affermato: “All’inizio era difficile distruggere il lavoro che avevo passato ore a creare, ma l’impermanenza del lavoro specifico sul sito è importante, per me. Posso creare pezzi permanenti, – ha proseguito Bateman – ma la maggior parte del lavoro non dura. È effimero, come le stagioni. Preferisco che l’ambiente naturale rimanga naturale, così rimuovo ogni segno della mia presenza quando lascio il luogo, e disperdo le pietre”, ha concluso l’ideatore di una nuova forma di “land art”.

Ogni figura è incredibilmente curata nei dettagli e, da lontano, si può scorgere una somiglianza sorprendente con l’opera a cui si ispirano. L’artista, infatti, per ricreare l’impressione che i dipinti siano stati fisicamente lasciati sulla spiaggia, realizza anche lo sfondo e la cornice della sua opera d’arte.

Attualmente Bateman vive a Chiang Mai, in Thailandia; ma ha lavorato in diverse parti del mondo, tra cui Inghilterra e Indonesia. In un’intervista, l’artista ha raccontato di come fosse difficile per lui, inizialmente, distruggere i suoi lavori; spiegando, però, che preferisce che sia l’ambiente naturale a rimanere tale, e che la sua arte sia effimera come lo sono le stagioni. Le grandi meraviglie, infatti, nascono dalle cose più semplici.