Roma, Istituto di Fisica
Roma, quartiere San Lorenzo. Città Universitaria, Istituto di Fisica

Pochissimi i progetti degli edifici della Città Universitaria di Roma che si scostarono dallo stile littorio: l’Istituto di Fisica e la Scuola di Matematica sono fra questi e meritano di essere raccontati.

Nel 1932 Marcello Piacentini, che progettò la Città Universitaria di Roma, chiamò 10 architetti perché si occupassero della progettazione dei 12 edifici della planimetria principale. Tra questi sono sicuramente da segnalare i progetti che si scostarono dallo stile littorio in favore di quello razionalista: l’Istituto di Fisica, di Giuseppe Pagano, e la Scuola di Matematica di Gio Ponti.

Giuseppe Pagano e l’Istituto di Fisica

L’istituto è uno dei primi progetti in cui la teorizzazione dei suoi principi trova piena espressione formale. È, infatti, uno degli edifici più semplici e libero da ogni monumentalità di tutta la città universitaria. Questo perché l’architetto identifica come fondamentale per la qualità architettonica il legame tra ambiente circostante e edificio. Il rivestimento è identico a quello delle altre strutture. La zoccolatura è in blocchi di travertino disposti a fazzoletti e il resto è rivestito di blocchi di lito-ceramica giallo-arancione. 

Il metodo funzionalista di Pagano portò alla creazione di un corpo architettonico semplice diviso internamente in due sezioni: Fisica Superiore e Fisica Sperimentale. In totale presenta 237 ambienti. Cuore della composizione è la torretta che aveva come punto nodale una corte interna circondata da un porticato su pilotis.

Gio Ponti e la Scuola di Matematica

Nello stesso periodo, l’architetto Gio Ponti era impegnato nella realizzazione della Scuola di Matematica.

Roma, quartiere San Lorenzo. Città Universitaria, Scuola di Matematica

Un edificio tripartito con pianta a ferro di cavallo. La parte anteriore, in un edificio rettangolare, ospita la Scuola di Matematica pura, la biblioteca e le sale professori. Le ali ricurve, ad essa collegate, le aule da disegno. La torre, invece, accoglie le aule a gradoni con ampie finestrature. La facciata principale è rivestita di lastre di travertino che inquadrano una grande vetrata centrale rettangolare. Quella, invece, che dà sul cortile interno è in litoceramica mentre, le restanti, sono rivestite di intonaco.